Arriva al Comune di Pescara l'Ufficio ispettivo, controlli a campione dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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Arriva al Comune di Pescara l'Ufficio ispettivo, controlli a campione dei dipendenti
PESCARA. Arriva l'ufficio ispettivo in Comune. Ieri momenti di panico tra i lavoratori.

Per il momento c'è solo la delibera ma ieri mattina tra gli uffici comunali si sono diffuse voci incontrollate e ci sono stati momenti di tensione. La notizia dell'arrivo del documento che istituirà il nuovo ufficio controlli è passata di bocca in bocca stravolgendo probabilmente il significato tanto che, ben prima della validità della delibera stessa, si è sparsa la notizia che tre dipendenti comunali erano stati fermati mentre facevano la spesa in un non precisato supermercato della zona. 

Ma del servizio il Comune non ha fornito alcun resoconto e quindi è tornato il sereno.

L'ufficio ispettivo è realmente in dirittura d'arrivo: potrà effettuare verifiche e controlli a sorpresa sul lavoro svolto all’interno degli uffici comunali, accertare il rigoroso rispetto dell’orario di lavoro da parte dei dipendenti, la regolare presentazione dei giustificativi di assenza, e l’uso corretto delle strumentazioni, anche informatiche, assegnate agli impiegati, adottando, in caso di violazioni, i relativi provvedimenti disciplinari e trasmettendo i fascicoli all’Autorità giudiziaria.

Il dispositivo obbligatorio è previsto dalla legge Brunetta al quale l’amministrazione di Pescara si è adeguata, nell’obiettivo di ottimizzare ulteriormente i livelli di efficienza già alti raggiunti dal nostro personale, che oggi può contare su elevate professionalità.

«L’Ufficio», spiega l'assessore Marcello Antonelli, «presieduto dalla dirigente del settore, la dottoressa Gabriella Pollio, sarà composto complessivamente da tre unità operative, che potranno essere incrementate sino a 6 unità. Espleterà le funzioni di controllo innanzitutto sulle eventuali incompatibilità delle attività extraprofessionali svolte dagli impiegati e il controllo avverrà nel rispetto delle direttive ricevute dal Direttore generale secondo verifiche a campione, con cadenza annuale, su tutti i dipendenti. Il campione sarà determinato annualmente dall’Ufficio stesso tenendo conto di alcuni elementi, come i part-time superiori al 50 per cento, particolari abilitazioni professionali o lo svolgimento di mansioni caratterizzate da una spiccata professionalità. Entro il 31 marzo di ogni anno l’Ufficio attiverà la procedura di verifica a campione mediante estrazione a sorte, da svolgere tramite sistema informatizzato, e la verifica avrà ad oggetto un numero di dipendenti non inferiore al 2 per cento di ogni categoria professionale. Ovviamente la verifica, che andrà comunicata all’Ispettorato della Funzione Pubblica, potrà avvenire anche in seguito a eventuali segnalazioni esterne o interne, di situazioni che possono configurare attività incompatibili con il rapporto di lavoro instaurato con l’Ente».

Al dipendente sottoposto a controllo sarà data apposita comunicazione sia dell’inizio del procedimento che del suo esito.

In tale circostanza il personale sottoposto a verifica avrà l’onere di mettere a disposizione la copia della dichiarazione dei redditi relativa al periodo dell’accertamento, i certificati di iscrizione alla Camera di Commercio o agli albi professionali o relativa autocertificazione, e ogni altro documento utile per valutare la posizione dell’interessato.

«Qualora dalle verifiche dovessero emergere dubbi fondati circa la regolarità della posizione del dipendente esaminato – ha proseguito l’assessore Antonelli – l’Ufficio ispettivo dovrà darne comunicazione all’Ispettorato della Funzione Pubblica che procederà con ulteriori controlli da eseguire tramite l’ausilio della Guardia di Finanza».  

19/01/2011 9.24