Montesilvano, nel 2010 prostituzione in calo sulla strada

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2035

Montesilvano, nel 2010 prostituzione in calo sulla strada
MONTESILVANO. Diminuiti i reati contro il patrimonio. Contravvenzioni ai locali pubblici per 70mila euro. Confiscati beni per 2 milioni di euro.

Prostituzione in costante diminuzione lungo le strade: a seguito dell’attività di contrasto al fenomeno, negli ultimi tre anni la presenza delle prostitute in strada si è fortemente ridimensionata e si è passati da una presenza di 25/30 donne a notte ad una presenza di 3/5.

Sono alcuni dei dati dell’attività svolta nel 2010 dai Carabinieri della Compagnia di Montesilvano, diretta dal capitano Enzo Marinelli. La Compagnia è competente su sette comuni la cui popolazione, in costante crescita, ha raggiunto le novantamila persone.

Il bilancio di fine anno indica 3.099 reati perseguiti, 220 persone arrestate e 818 denunciate a piede libero per reati vari, con 5.981 pattuglie impiegate. In particolare si è continuato, come in passato, a dare il massimo impulso al controllo del territorio e al contrasto delle problematiche che lo caratterizzano, e quindi la prostituzione, la microcriminalità e lo spaccio di stupefacenti. Gli arresti eseguiti in flagranza di reato sono stati il 70% dei casi, 3 persone denunciate a piede libero per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, con oltre 150 multe alle prostitute, di cui sei (straniere) accompagnate in Questura per l’espulsione. Sono state arrestate 36 persone nell’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti e altre 35 denunciate a piede libero. Segnalate 77 persone per uso di stupefacenti. Da ricordare, tra l’altro, l’operazione “Quadrifoglio”, che ha smantellato un’organizzazione di magrebini e italiani che facevano arrivare lo stupefacente dal Nord Italia (in un caso la droga era nascosta in una confezione di succo di frutta).

Sono stati controllati 127 esercizi pubblici, con la contestazione di 86 contravvenzioni amministrative per un importo complessivo di 70.700 euro. Per 21 locali è stata sollecitata la chiusura al Comune. Tra l’altro, i militari hanno raggiunto gli alberghi dei centri di competenza della Compagnia. Sono state contestate 109 guide in stato di ebbrezza, ritirate 152 patenti, elevate 1.232 contravvenzioni al Codice della Strada. Sequestro amministrativo, poi, per 111 automobili prive di assicurazione, e fermo amministrativo per altre 40.

Sono stati proposti 52 fogli di via e dieci misure della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e conseguente ritiro della patente, con un’attenzione particolare a quei malviventi che hanno accumulato patrimoni pur senza avere una fonte di reddito nota al Fisco. Si è proceduto anche alla confisca di beni immobili (case e terreni) per un valore di quasi due milioni di euro, sia autonomamente che in collaborazione con le altre forze di polizia. Per motivi di ordine e sicurezza pubblica e su richiesta dell’Arma è stato adottato dal Comune il provvedimento di revoca della licenza di un bar di Montesilvano, a seguito di due provvedimenti di sospensione dell’attività.

«Dall’esame dei dati statistici», spiega il comandante Marinelli, «emerge che a fronte di un leggero calo dei reati, in gran parte commessi tra Montesilvano e Città Sant’Angelo, è aumentato il numero degli arresti in flagranza. Tra i primi effettuati nel 2010 quello di due donne che stavano per derubare un ottantenne in casa dopo averlo raggirato, ma sono state viste da un vicino e bloccate dai carabinieri».

Sono state realizzate, infatti, diverse conferenze sulla legalità nelle scuole del comprensorio ed è stata promossa un’attività informativa in collaborazione con la Croce Rossa per contrastare l’abuso dell’alcool, specie tra gli automobilisti.

11/01/11 9.29