Perquisito leader di Forza Nuova per frasi su Facebook

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Se ne scrivono tante su Facebook, il social network più famoso del mondo, ma quello che ha pubblicato qualche giorno fa Marco Forconi probabilmente se la ricorderà a lungo.

Il leader di forza Nuova è stato convocato ieri mattina in questura perché qualcuno dei suoi amici virtuali leggendo la sua bacheca privata (non aperta agli estranei e ai non amici) è stato colpito da una frase forte, probabilmente non elegante ed estremista e un tantino pulp.

Il misterioso lettore si è a tal punto preoccupato da avvertire la polizia.  

Così ieri mattina gli agenti della Digos hanno convocato il responsabile di Forza Nuova in questura. Lì Forconi ha appreso dagli agenti che una fonte confidenziale aveva raccontato agli investigatori di armi da fuoco, proiettili e munizioni in suo possesso.

In quel momento nell’ufficio della questura è scattata una perquisizione personale che ha avuto esito negativo. E’ stata poi controllata la macchina di Forconi con la quale si era recato in questura. Poi, accompagnato da due agenti della volante, l’esponente di Fn è stato riportato a casa e lì si è svolta una perquisizione domiciliare durata 75 minuti,  anche questa ha avuto esito negativo. Non sono state trovate armi di alcun genere.

Forconi ha spiegato di aver scritto le frasi su Facebook in un momento di rabbia. Una era rivolta agli antifascisti: «il prossimo che mi viene a dire che gli antifascisti hanno le palle gli strappo il cuore con le mani e me lo mangio crudo ed ancora pulsante». Nell'altra frase ha scritto che avrebbe potuto fare un foro alla nuca di qualcuno. «Ho sbagliato e scritto una cosa in un momento di rabbia ma se si dovesse dar credito a tutto quello che si scrive su Facebook dovrebbero portarci tutti in questura», ha poi commentato.

Non è stata aperta alcuna indagine e Forconi non è indagato.

08/01/2011 17.02