Sosta per diversamenti abili, 400 pass di deceduti ancora in circolazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono ben 400 i contrassegni per la sosta gratuita dei diversamente abili intestati a utenti deceduti e ancora in circolazione nelle strade di Pescara.

PESCARA. Sono ben 400 i contrassegni per la sosta gratuita dei diversamente abili intestati a utenti deceduti e ancora in circolazione nelle strade di Pescara.

400 pass auto mai riconsegnati alla Polizia municipale e sui quali da ieri sono partiticontrolli serrati per verificarne l’utilizzo.

Agli eredi di quei cittadini scomparsi il Comune chiede ufficialmente di restituire quelle autorizzazioni ormai non più valide per evitare denunce penali, com’è già accaduto nel corso del 2010 con sei notizie di reato per falso, hanno spiegato il presidente della Commissione consiliare Finanze Renato Ranieri, il comandante della Polizia municipale Carlo Maggitti e il presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi.

«“Pochi mesi fa – ha ricordato il Presidente Ranieri – la Commissione Finanze ha avanzato la proposta di istituire anche a Pescara la sosta gratuita nei posti auto a pagamento, dunque sulle strisce blu, per i cittadini diversamente abili. Nell’occasione la Polizia municipale ha effettuato un rapido controllo sul numero di utenti che sul nostro territorio avrebbero diritto a beneficiare di tale vantaggio e quella verifica ha fatto emergere un dato sconcertante».

A fronte di appena 1.700 posti auto a pagamento disponibili sull’intera città, il numero dei diversamente abili dotati di contrassegno per la sosta negli stalli riservati ammontava inizialmente a 3.115 utenti, oggi sceso a 2.812, un numero che ha costretto a ‘congelare’ l’adozione dell’iniziativa che in sostanza si tradurrebbe nell’occupazione di tutti i posti auto disponibili, prospettiva assurda.

Ma quello che più ha sconcertato è il numero esagerato di pass auto per diversamente abili concessi, tanto da spingere lo stesso Comando di Polizia municipale, che dallo scorso 14 giugno ha assorbito la funzione di rilasciare o rinnovare i pass, ad avviare dei controlli a tappeto sulla legittima di tutte le autorizzazioni in circolazione. «Innanzitutto – ha detto il Comandante Maggitti – abbiamo informatizzato le informazioni e i dati disponibili assunti dal Servizio delle Politiche sociali che sino allo scorso giugno era responsabile del rilascio dei contrassegni e subito, l’incrocio dei dati con quelli dell’Ufficio Anagrafe, ci ha consentito di accertare la presenza in circolazione di 2.812 permessi in corso di validità e di altri 400 permessi ancora oggi intestati a persone decedute che gli eredi non hanno riconsegnato alla Polizia municipale, mentre altri 130 sono stati riportati al Comune. Il sospetto ovviamente è che quei 400 permessi vengano tuttora utilizzati dagli eredi».

Ben 135 di quei 400 tesserini risultano intestati a cittadini morti nel 2006, 115 a utenti scomparsi nel 2007, 80 intestatari sono deceduti nel 2008, 56 nel 2009 e 14 nel 2010. «Ovviamente – ha detto il presidente Ranieri – il nostro appello va al senso civico dei cittadini: invitiamo coloro che sanno di stare usufruendo di un beneficio non dovuto di riconsegnare quei contrassegni, anche perché i controlli della Polizia municipale si sono fatti serrati e infatti nel corso del 2010 ben 20 contrassegni sono stati ritirati in quanto utilizzati nonostante fossero scaduti, con relativa sanzione per i fruitori; altri 6 cittadini sono stati denunciati per falso in quanto sorpresi a usare dei pass senza averne diritto».

Nel frattempo anche la Polizia municipale ha stretto le maglie per il rilascio dei permessi e nel corso del 2010 la sola Polizia municipale ha elevato ben 1998 verbali per sosta su spazio invalidi da parte di chi non ne aveva diritto o per il parcheggio in corrispondenza degli scivoli, mentre ben 1425 veicoli sono stati prelevati dal carro attrezzi.

Sono stati anche realizzati dei nuovi contrassegni per disabili anticontraffazione, inserendo un logo impossibile da riprodurre con una semplice fotocopia, o scannerizzazione o masterizzazione. Inoltre per poter ottenere un duplicato del contrassegno non è più sufficiente un’autocertificazione, ma il richiedente deve prima presentare una regolare denuncia di smarrimento o furto presso gli Organi di Polizia e solo presentando tale documento è possibile fare richiesta di una copia del pass. 

08/01/2011 9.21