Niente 118 a Caramanico, le proteste del Pd

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1456

CARAMANICO TERME. Il servizio del 118 a Caramanico Terme non arriva. Il Pd contesta la scelta.

Le rimostranze nei giorni scorsi erano state lanciate anche dal sindaco Mario Mazzocca che aveva già impegnato e speso somme comunali per l’adeguamento e messo a norma dei locali che dovevano ospitare la guardia medica turistica.

La consigliera Marinella Sclocco (Pd) ha prodotto una interpellanza al presidente del Consiglio Regionale per conoscere le motivazioni del «passo indietro» che la Regione Abruzzo ha effettuato.

L’attivazione era infatti prevista nel Piano Sanitario Regionale 2008 – 2010 per il sistema di emergenza territoriale. Nell’interpellanza prodotta in data 27 ottobre 2009 si rilevava che la riduzione prima e l’eliminazione poi del servizio di Guardia Medica turistica aveva già compromesso il sistema territoriale di emergenza del comune di Caramanico Terme; che L’amministrazione comunale, in collaborazione con i preposti uffici della Azienda Sanitaria Locale, aveva individuato, messo a disposizione ed allestito almeno due diverse sedi idonee alla realizzazione della postazione di emergenza del 118 con un investimento di circa 50.000 euro e che entrambi i locali risultavano ancora inutilizzati. Si chiedeva innanzitutto «quale potesse essere la volontà e l’impegno da parte della Regione Abruzzo per garantire la reale attuazione della programmazione prevista dal Piano Sanitario Regionale per il sistema di emergenza territoriale».

«Ai queste domande ho avuto risposta, non esaustiva, solo nel giugno 2010», ha spiegato Sclocco, «A tutti gli effetti, ad oggi, Caramanico Terme che conta annualmente circa 200.000 presenze turistiche termali e non, è sprovvista del servizi di guardia medica turistica e del 118. Oggi ho prodotto dettagliata documentazione di tutto l’iter fin qui seguito sino ad informarne per conoscenza il Prefetto di Pescara, in quanto il Consiglio comunale mi ha impegnato con delibera del 22 luglio a in qualità di Legale Rappresentante dell’Ente, di porre in essere tutte quelle misure tese alla salvaguardia della salute nostra comunità, sia residente che turistica, ivi incluso il ricorso alle competenti sedi giudiziarie sia per la mancata attivazione della postazione del 118, sia quella Servizio di Guardia Medica Turistica, e non di meno per la tutela degli interessi economici dell’Ente in riferimento ai lavori effettuati per l’allestimento dei locali di entrambi i servizi».

La prima azione della consigliera Sclocco è tesa «al raggiungimento degli impegni disposti dal Consiglio comunale, è stata quella di attivarmi per cercare un colloquio col Presidente Chiodi, ma alla mia richiesta di appuntamento non ho ancora avuto risposta».

07/09/2010 12.34