A fuoco lo stabilimento Oriente: fiamme per ore. Sib: «serve sistema protezione»

Alessandro Biancardi

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A fuoco lo stabilimento Oriente: fiamme per ore. Sib: «serve sistema protezione»
IL VIDEO. PESCARA. Un rogo imponente si è sviluppato ieri sera intorno alle 20 nei pressi dello stabilimento Oriente sul lungomare nord devastando totalmente la struttura. (Foto:Giampiero Cialini)

Le fiamme altissime si sono levate favorite dal vento ed hanno lambito anche la strada ed i palazzi adiacenti tanto che è stata ordinata la chiusura della riviera. Sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco per domare le fiamme ma i danni ad una primissima ricognizione sono stati ingenti. Sembrerebbe che non vi sia stato un unico focolaio ed anche per questo l’incendio è scoppiato velocemente. Proprio per questo ultimo aspetto secondo gli inquirenti che stanno indagando per capire cosa sia successo, si sospetta che possa essere doloso. Non è la prima volta che uno stabilimento pescarse va misteriosamente a fuoco e viene distrutto in roghi notturni. Non è stato possibile, però, finora stabilire se dietro vi possa essere qualche organizazzione  legata alla malavita.

03/01/2011 8.02

 

LE IPOTESI AL VAGLIO DEGLI INQUIRENTI 

Vanno avanti senza sosta le indagini della procura di Pescara coordinate dal pm Paolo Pompa e seguite dalla squadra Mobile agli ordini 

di Pierfrancesco Muriana.Al momento si esclude l'autocombustione anche se, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci stata una scintilla partita dalle cucine dallo stabilimento balneare, un corto circuito o qualcosa di simile.

Fondamentale saranno le risultanze dei rilievi dei Vigili del fuoco.

Altri elementi utili potrebbero arrivare anche dalle immagini filmate dalle telecamere di sorveglianza che avrebbero ripreso quanto accaduto. Alla Mobile il compito di rintracciare dal video elementi utili.

Gli inquirenti non tralasciano nessuna pista e si attende il ritorno del titolare dello stabilimento in vacanza all'estero. L'uomo potrà fornire indicazioni su eventuali pressioni o inimicizie sulle quale anche la Procura sta puntando. Non è ancora chiaro se la struttura fosse assicuarata. Le indagini vanno avanti da poche ore e al momento sono ancora pochissimi gli elementi emersi e non sarebbero ancora venuti a galla spunti utili che facciano pensare chiaramente ad un atto doloso.  





PADOVANO: «SERVONO SISTEMI DI DELIMITAZIONE»

All’indomani dell’incendio verificatosi presso lo stabilimento balneare “Oriente” il Sib/ Confcommercio Pescara ribadisce la necessità di prevedere idonei sistemi di delimitazione atti a proteggere le strutture balneari.

«Sono anni che sosteniamo la necessità di permettere ai concessionari di delimitare le proprie strutture al fine di preservare le stesse e le attrezzature dai sempre più frequenti episodi di vandalismo, ma fino ad oggi i nostri allarmi sono stati inascoltati», commenta il presidente Riccardo Padovano. «Ciò che è avvenuto presso la concessione del nostro associato “Oriente” è solo la punta di un iceberg di un fenomeno che ormai non può essere più sottovalutato dalle istituzioni. Negli ultimi anni sono stati innumerevoli gli atti di vandalismo di cui sono stati oggetto le strutture balneari della nostra regione provocando danni economici ingenti così come avvenuto ieri ai danni dello stabilimento Oriente».

Le amministrazioni comunali e la Regione Abruzzo devono prendere atto, secondo Padovano, che occorre studiare sistemi di delimitazione degli stabilimenti balneari che proteggano i manufatti e le attrezzature «altrimenti troppo facilmente accessibili e quindi alla mercè di ogni malintenzionato». Solo pochi mesi fa la Regione Abruzzo aveva varato una legge regionale che pareva risolvere in parte il problema della delimitazione delle strutture balneari, «ma poi», contesta il presidente, «il provvedimento è stato contrastato per motivazioni di matrice ambientale molto discutibili. La nostra categoria vuole solo poter delimitare le strutture per proteggere le stesse da episodi come quello di ieri; niente a che vedere con recinzioni che impediscono la vista mare o che impediscano l’accesso all’arenile ai cittadini che da sempre garantiamo e continueremo a garantire. Occorre, inoltre, che venga attivato tempestivamente un tavolo tecnico che dia subito la possibilità di ricostruire la struttura balneare danneggiata senza lungaggini burocratiche, in modo da consentire al concessionario in questione di essere operativo già dalla prossima stagione balneare».

03/01/11 11.34