Accordi di programma non rispettati, da 6 anni residenti senza certificati di abitabilità

Alessandro Biancardi

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Accordi di programma non rispettati, da 6 anni residenti senza certificati di abitabilità
PESCARA. A quindici anni di distanza dalla stipula dell'accordo di programma la società Gmg non ha ancora terminato le opere di urbanizzazione nell'area dell'ex fornace Cetrullo.

Una situazione di sicuro non isolata ma che si ripete sempre più spesso ai danni di quanti acquistano un appartamento in una zona in espansione. Vengono garantiti lavori di urbanizzazione, frutto dell'accordo di programma, che in realtà non verranno mai realizzati. In questo modo gli imprenditori risparmiano quanto avrebbero dovuto spendere e le amministrazioni distratte non si accorgono di niente.

Sulla questione della zona ex fornace Cetrullo pende da più di un mese una interrogazione del consigliere comunale Antonio Blasioli (Pd) che però non ha ricevuto ancora una risposta. La vicenda ha avuto inizio il 19 settembre 1996 quando il Comune di Pescara ha sottoscritto un Accordo di programma con la società G.M.G. s.r.l. nell’area che si estende su 71.846 metri quadrati.

A fronte della realizzazione di 269 alloggi, di cui 130 in edilizia libera e 139 in edilizia convenzionata, la società avrebbe dovuto realizzato alcune opere pubbliche per la città, per un valore di 3,4 milioni di euro.

Erano previsti una piazza pubblica, dei parcheggi nella parte sottostante la piazza, delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria relative alla viabilità (rotatoria dinanzi al piazzale di parcheggio del Conad di Via di Sotto), ai parcheggi pubblici, alla rete fognante (vasca di calma sotto la pseudo rotatoria dinanzi al Conad di Via di Sotto), idrica, elettrica, gas, alla pubblica illuminazione, al verde pubblico attrezzato, nonché un centro civico con la idonea sistemazione dell’area circostante, la sommaria sistemazione a verde di circa 1,5 ettari dell’area già destinata a verde pubblico ed ancora l’ampliamento e ristrutturazione della scuola elementare di Largo Madonna.

Era stato anche stabilito, sempre nell’accordo, che il tempo necessario per portare a compimento il programma fosse di quattro anni, a decorrere dalla ratifica dell’Accordo di Programma da parte del Consiglio Comunale, salvo eventuali proroghe per ritardi non imputabili alla società G.M.G. s.r.l..

«Nel corso dei lavori della Commissione Speciale d’indagine, istituito con Delibera 262 del Consiglio Comunale del 25 novembre 2004», spiega il consigliere Blasioli, «è stato acclarato che i tempi sarebbero dovuti slittare per alcune problemi legati al decorso dei quattro anni dalla pubblicazione del decreto di approvazione dell’Accordo di Programma sul Bura e per l’inadempienza del Comune al rilascio degli atti concessori, stabilendosi che il termine dei quattro anni sarebbe spirato alla data del 30 ottobre 2005».

Sono trascorsi ad oggi quindici anni dall’approvazione dell’Accordo di Programma e ben sei dalla data determinata in cui sarebbe dovuto scadere il termine per l’ultimazione dei lavori e la riconsegna dei lavori di pubblica utilità, «ma ad oggi», denuncia sempre il consigliere, «sono innumerevoli le mancanze e molte famiglie non riescono neanche ad ottenere la certificazione di abitabilità, tanto che sono state costrette ad adire la magistratura civile per vedere tutelati i loro diritti e per i numerosi episodi di frane e crepe che si stanno verificando negli appartamenti».

Per evitare ulteriori danni Blasioli ha interrogato sindaco e assessore all'Urbanistica per conoscere quali sono state le opere pubbliche realizzate da GMG s.r.l, quali sono state le opere pubbliche che non sono state ancora eseguite e le motivazioni, quali penali sono state irrogate alla società, quali sono i procedimenti giudiziari: civili, penali ed amministrativi, in corso tra il Comune di Pescara e la GMG s.r.l. per gli inadempimenti.

«Il rischio», continua Blasioli, «è che, se responsabilità e ritardi saranno accertati, e la società dovesse subire vicende modificatorie, chi eseguirà quelle opere ancora mancanti? Chi garantirà le famiglie che hanno acquistato con edilizia convenzionata, che ancora oggi non riescono ad ottenere la certificazione di abitabilità? Chi risponderà del risarcimento dei danni a favore del Comune, una volta terminata la vendita degli alloggi?»

30/12/2010 10.33