Mascia abbandona l'ex superdirigente Taraborrelli

Alessandro Biancardi

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Mascia abbandona l'ex superdirigente Taraborrelli
PESCARA. La motivazione ufficiale è che una norma della legge Brunetta impedirebbe il rinnovo del suo contratto.

Così il dirigente Bellafronte Taraborrelli non potrà più proseguire la sua opera alle dipendenze del Comune di Pescara dove ha ricoperto diversi ruoli su chiamata diretta del sindaco Mascia che lo ha voluto, così come lo volle il sindaco di Montesilvano qualche anno prima per affidargli la supervisione generale del settore urbanistico del Comune.

A Montesilvano, tra le altre cose, Taraborrelli si occupò della filovia firmando alcuni documenti per conto del Comune. Trasferitosi a Pescara fece lo stesso. Nel frattempo si è scoperto che il tecnico ha avuto un ruolo chiave all’interno della Sir, la società a partecipazione pubblica che pure si è occupata della progettazione della filovia, un conflitto di interessi palese rimasto nell’ombra grazie alla mancata trasparenza sull’opera negli anni.

Un professionista amato e voluto da tutti, non solo centrodestra, se è vero che le sue consulenze preziose in dieci anni sono state tante: solo per il Comune di Pescara ammontano a 1,7mln di euro.

Ed ora il primo cittadino annuncia un bando pubblico per reperire il sosituto.

Ieri «non è andato a buon fine il colloquio convocato con i tre dirigenti aquilani per tentare di coprire l’incarico con la mobilità tra enti», ha detto Mascia, «dunque dovremo ricorrere al concorso».

La scadenza del contratto di Taraborrelli è fissata per il 31 dicembre 2010.

«A impedire la conferma dell’ingegner Taraborrelli», ha brevemente spiegato il sindaco Albore Mascia, «è una norma della legge Brunetta che pone dei limiti nella nomina di persone per intuitu personae negli Enti locali. E mentre per gli altri dirigenti i contratti scadranno solo nel 2011, per l’ingegner Taraborrelli la scadenza è al 31 dicembre 2010».

Nei corridoi di Palazzo di città però si dicono anche altre cose e pare che l’attenzione mediatica (per la verità scarsa) abbia convinto il sindaco a non sovraesporre il tecnico fidato che tra gli ultimi aveva anche ricevuto l’incarico di interlocutore tecnico per la mega opera da 700milioni: il cavo sottomarino tra Montenegro e Pescara.

Altre informazioni parlano anche di qualche sequestro di documenti in Comune per indagini che potrebbero in qualche modo riguardare sia l’ente sia atti firmati da alcuni dirigenti tra cui anche Taraborrelli.

Nell’attesa che le procedure ad evidenza pubblica siano avviate e terminate la giunta individuerà tra il personale comunale il professionista Dirigente Tecnico che ad interim si occuperà del settore Lavori pubblici, sino al 31 dicembre ricoperto dall’ingegner Taraborrelli.

«L’obiettivo è ovviamente quello di non lasciare scoperto troppo a lungo un ruolo assolutamente strategico nel funzionamento della macchina amministrativa comunale che nei Lavori pubblici ha il cuore pulsante dell’intero apparato», ha promesso Mascia.

29/12/2010 11.09

 * VITA E OPERE DELL'INGEGNER TARABORRELLI