Pluripregiudicato catturava e rivendeva cardellini, denunciato dalla Forestale

Alessandro Biancardi

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   Pluripregiudicato catturava e rivendeva cardellini, denunciato dalla Forestale
IL VIDEO. PESCARA. Dopo aver trascorso venti anni in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso un pregiudicato residente a Spoltore aveva intrapreso una nuova attività: caccia (vietata) ai cardellini.

L'uomo, S.G., 60 anni originario di Caserta, è stato deferito all'autorità giudiziaria per utilizzo di sistemi di caccia vietati dalla normativa, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamento di animali e rifiuto di fornire le proprie generalità.

Il bracconiere è stato trovato dagli uomini della Forestale di Pescara agli ordini del comandante Guido Conti nascosto in un fosso dove aveva organizzato tutto il sistema di bracconaggio.

Da quella postazione, infatti, attraverso un filo, l'uomo riusciva ad abbassare e alzare una grossa rete e catturare le piccole bestiole.

L'operazione è scattata a Cepagatti, località Bucceri, dopo alcune segnalazioni arrivate alla forestale.

I militari hanno trovato 50 esemplari di cardellini impigliati nella rete. Gli animali rimanevano così fino alla liberazione da parte del bracconiere che, come riferito agli inquirenti da fonti confidenziali, li avrebbe immessi nel mercato illegale dove questa specie è molto richiesta nelle festività natalizie (utilizzati come regali). Il prezzo per ogni singolo esemplare sul mercato nero del sud Italia raggiunge anche i 15 euro l'uno.

L'uomo, deferito alla magistratura pescarese, colto in flagranza di reato, quando è stato sorpreso dagli uomini della Forestale si è prima rifiutato di fornire le proprie generalità e poi non ha esitato a colpire con pugni e spinte i forestali, riuscendo a fuggire.

Ma a qualche metro di distanza l'uomo è stato immobilizzato e fermato. Al momento risulta denunciato a piede libero mentre gli animali sono stati liberati.

Il magistrato ha anche disposto una perquisizione domiciliare a casa del pregiudicato dove sono state trovate altre decine di esemplari e attrezzature per l'uccellagione (pratica vietata su tutto il territorio).

Ma l'uomo è risultato avere gravissimi precedenti penali tra cui rapina, furto, associazione a delinquere di stampo mafioso ed ha trascorso circa 20 anni della sua vita in carcere.

Sempre nei giorni scorsi gli uomini diretti da Guido Conti hanno sorpreso e denunciato una decina di cacciatori in zona protetta tra i comuni di Montebello di Bertona, Villa Celiera e Carpineto della Nora nell'ambito di un servizio anti bracconaggio.

a.l. 28/12/10 11.17