Il Falco verso il ritorno a casa? L'ultima trovata: «ora vado da Cassano»

Alessandro Biancardi

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Il Falco verso il ritorno a casa?  L'ultima trovata: «ora vado da Cassano»
DUBAI. Bloccato a Dubai da nove giorni. Mario Ferri, 23 anni, dopo l'arresto e l'immediato rilascio per aver fatto invasione di campo durante la finale del Mondiale per club vinta dall'Inter contro il Mazembe, aspetta ancora di essere processato.

Era partito da solo, supportato economicamente dai suoi sponsor, mentre stava scontando a Montesilvano gli arresti domiciliari. E' ancora lì da solo, senza passaporto e con l'insofferenza di chi sente che sta pagando esageratamente per quello che ha fatto.

Mario Ferri l'ossessione-bravata di invadere i campi di mezzo mondo (la scorsa estate è stato anche in Sud Africa e anche lì è stato arrestato) la sta pagando a caro prezzo. Lui si sente una vittima del sistema giudiziario: prima i suoi strali venivano indirizzati unicamente verso le procure italiane che per lui hanno disposto i domiciliari, adesso la rabbia è anche nei confronti del sistema arabo che in nove giorni non ha istruito ancora un processo e gli trattiene il passaporto.

In un misto di rabbia e sconforto, ma anche un pizzico di follia che da anni ormai contraddistingue le sue 'prove', Ferri ha provato a scappare. Lo ha fatto il giorno di Natale tentando di imbarcarsi su una nave da crociera ormeggiata nel porto di Dubai. Prima però aveva annunciato tutto in un altro video nel quale spiegava le sue intenzioni.

E' stato però fermato e riportato a terra per essere interrogato e trattenuto tutta la notte negli uffici della polizia portuale. Si è giustificato dicendo che voleva soltanto visitare la nave. Dopo l'arresto, e precisamente sull'auto della polizia, il giovane ha girato un ennesimo video col telefonino e lo ha messo in rete. Pochi secondi in cui si vede il giovane pescarese insieme ad un altro arrestato, un ragazzo della Siria.

Un secondo video mostra invece Ferri nella questura locale con le catene ai piedi.

Prima di tentare il colpaccio era apparso sempre sulla sua pagina Facebook un filmato nel quale il giovane annunciava il folle tentativo di scappare. «Devo tornare prima di Capodanno perché qui si va per le lunghe. Spero che sulla barca non mi 'becchino', perché sennò sono in un mare di guai». E così è stato. «L'importante e averci provato... come sempre d'altronde... mai vivere di rimorsi...», ha poi scritto sul social network. E sempre da internet lancia frecciate a chi in questi giorni lo critica: «non hanno un minimo di palle sono forti solo dietro una tastiera nella vita reale loro manco lo prenderebbero un aereo per Dubai... nella vita contano le palle non le chiacchiere o le tastiere...». Ma condivide anche link dei servizi del telegiornale a lui dedicati o foto delle pagine del Televideo che parlano di lui.

Secondo l'avvocato di Ferri, Angelo Pettinella già questa settimana potrebbero esserci novità sul fronte del processo. «Non abbiamo ancora informazioni chiare in merito», ha spiegato il legale a PrimaDaNoi.it, «ma dal Consolato italiano ci dicono che entro qualche giorno dovrebbero darci indicazioni».

Ma proprio Ferri non risparmia critiche al Consolato che starebbe facendo «troppo poco».

«Il ragazzo si sente abbandonato a sé stesso», racconta ancora Pettinella, «vive in un albergo pagato dai suoi sponsor, ha passato il Natale completamente da solo e sicuramente anche il tentativo di scappare imbarcandosi su una nave da clandestino è un atto di un 23enne insofferente e arrabbiato». Secondo chi conosce il giovane, se il 'Falco' si fosse sentito più protetto dalle autorità italiane negli Emirati Arabi, in questi giorni avrebbe dato un freno alle sue intemperanze.

Per il momento a sostenerlo ci sono i parenti, gli amici ma anche gli sponsor che continuano a versare denaro per permettere a Mario di mantenersi e pagare l'hotel nel quale risiede. Soldi accreditati su un conto corrente messo a disposizione proprio dal Consolato.

Ma cosa rischia nel processo? Secondo l'avvocato Pettinella niente più di un decreto di espulsione o una pena pecuniaria. Dopo gli verrà riconsegnato il passaporto e potrà far rientro in Italia dove per la legge Ferri è a tutti gli effetti un evaso. Possibile che per questo finisca in carcere? «Non sappiamo ancora niente», spiega sempre Pettinella, «probabilmente al rientro di Mario ci verrà notificato qualche provvedimento, ma al momento non è arrivato niente».

Ferri rischia di passare anche il Capodanno da solo negli Emirati Arabi? «Speriamo che la situazione si sblocchi», si augura il legale. «Se non accadrà qualcosa nel giro di qualche giorno ho intenzione di partire ed andare da lui».

Nel processo, invece, il giovane sarà affiancato da un legale messo a disposizione dal Consolato.

a.l.  27/12/2010 11.36

LA NUOVA SFIDA: «VADO DA CASSANO»

In queste ore di attesa Mario Ferri starebbe organizzando un nuovo blitz. Dopo il tentativo di scappare dagli Emirati Arabi e il nuovo fermo il giovane non ha ancora spento i suoi entusiasmi.

Il giovane pescarese avrebbe infatti intenzione di approfittare del suo soggiorno obbligato fuori casa per incontrare Antonio Cassano, in queste ore a Dubai con la sua nuova squadra, il Milan, per il ritiro invernale.

«Domani mattina dovrebbero ridarmi il passaporto, così mi ha assicurato il console italiano - ha detto Ferri all'Ansa -. L'accusa di evasione è caduta. Poi prenderò un pullman e mi farò i 2-300 chilometri che separano Abu Dhabi da Dubai. Voglio andare da Cassano per dirgli cose nostre, private, ma che riguardano il calcio, e per fargli in bocca al lupo per la nuova avventura».

'Falco' ha intenzione di rientrare in Italia nel giro di uno-due giorni e si aspetta «le manette all'aeroporto e il carcere» per l'evasione dagli arresti domiciliari che gli erano stati imposti in seguito alla violazione dell'obbligo di firma.

27/12/10 19.34

 * LA STORIA DEL FALCO MARIO FERRI