Incidente mortale in galleria: il giallo dell’auto pirata

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un pauroso frontale il giorno di Natale, forse ad alta velocità, un attimo fatale che ha portato la morte nella galleria San Silvestro.

PESCARA. Un pauroso frontale il giorno di Natale, forse ad alta velocità, un attimo fatale che ha portato la morte nella galleria San Silvestro.

Due persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite nell’impatto avvenuto intorno alle 17.10 nella galleria di 3600 metri che collega Pescara a Francavilla.

Le vittime sono due anziani di Francavilla, Francesco Casarin nato a Chieti nel 1938 e Maria Alba Luciani nata a Francavilla nel 1934, erano a bordo di una Fiat 500. Uno dei feriti è in condizioni gravi è A.V., romeno di 21 anni.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica un furgone Ford Transit guidato da un romeno (che in successivi controlli in ospedale sarebbe risultato positivo all'alcol test) che procedeva in direzione Pescara avrebbe tamponato una Fiat Punto.

Nell’urto il furgone avrebbe invaso l’altra carreggiata perdendo addirittura il motore.

La Cinquecento con a bordo i due coniugi francavillesi poi deceduti procedeva in direzione opposta e sembrerebbe che per evitare la Punto sia andata a finire nell'altra corsia ed avrebbe impattato con un’altra auto, una Toyota Corolla, a bordo della quale c'erano quattro persone tra cui una bambina e un medico dell'ospedale civile di Pescara.

Secondo una successiva valutazione della dinamica da parte della Polstrada di Chieti sembra che a scontrarsi frontalmente siano state la Cinquecento degli anziani ed un’altra auto guidata dal romeno (che dunque non sarebbe stato alla guida del furgone).

Un'altra auto ed il furgone non sono riusciti ad evitare i due veicoli nell'immediatezza dell'urto.

Sul posto sono intervenuti dopo una ventina di minuti il 118, i vigili del Fuoco e la Polstrada di Chieti.

La scena che si è presentata ai soccorritori è stata tremenda con due macchine completamente distrutte ed il motore del furgone scivolato ad una ventina di metri di distanza dal veicolo. Solo per fortuna dall’impatto non si sono sprigionate fiamme e dunque un incendio che in galleria sarebbe stato fatale per i feriti ma anche per le altre auto in transito.

Un fascicolo è stato aperto dalla procura di Chieti (pm Falasca) per verificare la dinamica ed eventuali responsabilità.

Alcuni testimoni interpellati da PrimaDaNoi.it hanno raccontato di un veicolo a grande velocità che avrebbe provocato poi l’impatto. Potrebbe trattarsi di un’auto pirata che sarebbe riuscita a fuggire non rimanendo coinvolta negli impatti?

L’autista di un’auto che procedeva in direzione sud ha raccontato di aver visto il frontale e appena fuori dalla galleria ha tentato di chiamare i soccorsi. Sebbene molto provato e sconvolto dalla scena che aveva appena visto ha parlato di «un pazzo a 150 all’ora… un frontale tremendo». Chi sarebbe questo folle lanciato ad altissima velocità in galleria?

Un altro testimone invece dopo l’impatto ha raccontato che intorno alle 17.10 stava procedendo in direzione sud-nord, verso Pescara e poco prima dell’uscita della galleria “Le piane” (quella di Francavilla), aveva davanti due o tre auto che all’improvviso hanno frenato bruscamente rischiando di provocare un tamponamento. Dopo pochi secondi il testimone ha notato il suono di un clacson fisso e persistente di un’auto che si avvicinava sempre di più fino ad incrociarlo in senso opposto (verso sud). Il testimone ha detto di aver ascoltato il clacson per quasi 30 secondi di seguito e lo ha attribuito ad un’auto che era tra altre due. Una circostanza particolare che deve essere stata notata anche da altri.

«Ho pensato che l’auto con il clacson fisso fosse quella centrale di tre perché forse quella davanti andava a velocità troppo bassa», ha spiegato il testimone, «così ho pensato ad uno dei tanti folli che procedono ad alta velocità e sono infastiditi da chi rispetta i limiti. Ho così attribuito la frenata brusca di pochi secondi prima ad un sorpasso azzardato proprio di quell’auto. Mi ricordo che ho pensato che, essendo Natale, quella persona di sicuro aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. Mi sono ricordato di questa circostanza solo dopo quando all’imboccatura dell’altra galleria ho visto il semaforo rosso ed un’auto in senso contrario che si fermava con l’uomo sconvolto che stava chiamando i soccorsi. Lì ho saputo dell’incidente e del “folle che andava a 150 all’ora”».

E’ davvero possibile che l’auto incrociata dal testimone con il clacson persistente possa essere quella che ha provocato l’incidente mortale?

Nelle gallerie ci sono le telecamere e non dovrebbe essere difficile per la Polstrada verificare le circostanze.

Intanto, dopo il primo incidente mortale, ritornano d’attualità le polemiche sulla sicurezza di quelle due gallerie progettate decenni fa ed esempi rari di gallerie a doppio senso aperte di recente. La normativa infatti consiglierebbe tunnel a senso unico per ragioni di sicurezza. Anche le gallerie Piane e San Silvestro erano inizialmente state concepite “a doppia canna”, cioè un tunnel per ogni senso di marcia ma poi l’opera tardava a partire e ci si accorse che i soldi stanziati non sarebbero bastati. Per questo si decise di costruire invece che due canne per ogni galleria solo una. A doppio senso.

27/12/2010 9.58

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