Moscufo, continua l'opera di risanamento del bilancio comunale

Alessandro Biancardi

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MOSCUFO. Lotta all'evasione fiscale, razionalizzazione della spesa e riduzione dell'indebitamento pubblico sono questi i punti chiave del piano di risanamento della cassa municipale.

Il piano è stato messo appunto dal sindaco Alberico Ambrosini e da Domenico Orlando presidente del Consiglio Comunale con delega al Bilancio con l'obiettivo di tagliare le spese preservando la qualità del servizio offerto. In relazione al primo punto il comune ha predisposto una serie di controlli incrociati su tasse di smaltimento dei rifiuti solidi urbani (tarsu) e Imposte comunale immobili (ici) per verificare eventuali irregolarità su somme non versate.

La ricerca ha fatto emergere alcune anomalie. Orlando e Ambrosini affermano che “alcuni proprietari di immobili hanno dichiarato una superficie inferiore rispetto a quella reale per pagare meno del dovuto” e promettono controlli specifici per approfondire la vicenda.

 Riguardo al contenimento delle uscite, l'amministrazione ha deliberato una politica di risparmio energetico su riscaldamento e pubblica illuminazione per 20.000 euro somma che sarà aggiunta in bilancio ai 40.000 euro di taglio delle spese correnti.

 Infine per ridurre il livello di debito il comune di Moscufo ha promosso una campagna di rinegoziazione della cassa depositi e prestiti.

La manovra economica ha permesso di alleggerire 16 mutui prolungandoli per 5 anni con un risparmio di circa 19.000 euro ogni sei mesi sulle rate da versare e con una riduzione media dei tassi di interesse dell'1,5 per cento.

“In questo modo – fa notare il sindaco di Moscufo– potremo fronteggiare i tagli dei trasferimenti statali”.

 Attraverso questi provvedimenti i due funzionari comunali affermano di essere in grado di “liberare le risorse in bilancio, a beneficio della collettività, senza gravare sull'indebitamento per le spese di investimento.”

27/12/2010 9.37