Nel 2011 via ai lavori di realizzazione del nuovo ponte sul fiume Saline

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sopralluogo questa mattina. Mesi decisivi per l'opera tanto attesa.

Dopo numerose conferenze di servizio e istruttorie, l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Roberto Ruggieri, il dirigente del settore, Paolo D’Incecco, il dottor Andrea Staffa e Claudio Ciofani del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali, direzione regionale, hanno effettuato un sopralluogo in prossimità del futuro ponte dell’Adriatico.

La verifica sul territorio ha portato la commissione a valutare la necessità di trovare una soluzione che consenta la realizzazione del ponte, che rappresenta un’arteria fondamentale per potenziare i collegamenti viari a nord di Pescara, tra le strutture Palacongressi e multisala in continuità con la bretella di compenetrazione già esistente nel Comune di Montesilvano. Tale soluzione, inoltre,

sarebbe al di fuori dell’area di rispetto paesaggistico fissato in 300 metri dalla battigia.

I rappresentanti della Soprintendenza hanno evidenziato l’opportunità di predisporre una piantumazione di essenze arboree autoctone da concertare anche con le associazioni naturalistiche presenti sul territorio, per un migliore inserimento ambientale dell’opera.

«Ora aspettiamo che vengano definite tutte le autorizzazioni necessarie dagli organi preposti alla tutela ambientale – assicura il presidente della Provincia, Guerino Testa –. Successivamente provvederemo alla convocazione dell’ultima conferenza di servizio per la conclusione della progettazione esecutiva dell’opera e la consegna dei lavori».

«Sarà nostra premura – ha dichiarato Ruggieri insieme al collega Andrea Faieta con delega alle Grandi infrastrutture - arricchire l’offerta naturalistica nell’area anche con la realizzazione di percorsi naturalistici di visita, con la messa in opera di elementi attrezzati per la visita, l’accessibilità e l’osservazione delle specie animali esistenti. Si pone quindi l’esigenza di tutelare l’area faunistica/naturalistica esistente presso la foce del Saline: la soluzione a stralli permette, infatti, il superamento dell’ampia luce strutturale senza appoggi ed elementi intermedi che possano

perturbare il paesaggio stesso».

«Stiamo quindi andando nella direzione della risoluzione di piccoli problemi – ha concluso Ruggieri - ma possiamo tranquillizzare l’intero territorio perché i tre ponti verranno realizzati nell’interesse e nella consapevolezza di costruire un’opera strategica per tutto il bacino dell’area nord della provincia di Pescara».

23/12/10 13.30