Aria di rimpasto in casa Mascia, Pd: «giocano ai quattro cantoni»

Alessandro Biancardi

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Aria di rimpasto in casa Mascia, Pd: «giocano ai quattro cantoni»
PESCARA. La giunta Mascia vicino al rimpasto per far posto ad un esponente dell'Udc.

Del nuovo ingresso se ne parla già da prima dell'estate e il 2011 dovrebbe essere l'anno propizio. L'Unione di Centro, che a livello nazionale non ha ancora accettato l'invito del premier Berlusconi a formare una larga maggioranza, a Pescara aspetta solo il momento giusto. Ovvero aspetta solo che il sindaco liberi una poltrona e faccia entrare uno di loro.

Mascia ha ribadito che non ci sono problemi e che il posto si troverà, ma bisogna limare bene ogni dettaglio, non scontentare nessuno, premiare chi ha lavorato bene in questi mesi e magari rimuovere chi avrebbe potuto far meglio. Ma nei giochi della politica può anche finire che chi ha fatto bene venga rimosso, magari perchè ha meno peso politico.

Scettico in queste ore il Partito Democratico che ricorda come esattamente un anno fa al Comune di Pescara tirava aria di crisi. Una crisi terminata con l’allontanamento dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Teodoro, che dopo mesi di trattative, minacce di andare via sbattendo la porta e rapporti freddi non ha potuto far altro che uscire dalla maggioranza.

«Siamo a dicembre 2010», dicono dalla Pd i consiglieri Del Vecchio, Blasioli e Fusilli, «e al Comune di Pescara tira ancora aria di crisi ed a farne le spese sarà ancora una volta l’assessore ai Lavori Pubblici, oggi Alfredo D’Ercole. Nulla è cambiato, se non le ambizioni, le ricerche di poltrone, gli appetiti dei consiglieri e si è aggravato il forte contrasto tra Masci e Mascia».

In questo scenario, secondo l'opposizione, potrebbe liberarsi un assessorato per Barbara Gazzaniga che 18 mesi fa, fece il “gran rifiuto” per motivi personali. «Quei così detti “motivi personali” sono oggi superati?», chiedono i consiglieri del Pd. «E perché a farne le spese dovrebbe essere l’assessore Panzino, che fino ad oggi è stata l’unica a raggiungere la sufficienza, in una Giunta dove non si sono registrate particolari eccellenze?»

Il consigliere Sospiri, che fino ad oggi «ha di fatto gestito i Lavori Pubblici con il suo fedelissimo dirigente Taraborreli», sottolinea l'opposizione, si preparerebbe ad una modifica di uomini, ma non di delega. «Gestirà infatti sempre i Lavori Pubblici ma lo farà con il suo assessore di fiducia Del Trecco, che si appresterebbe ad avere la delega dei Lavori Pubblici, ai danni di D’Ercole e così la Giunta Mascia raggiungerebbe il record di aver cambiato ben tre assessori in quel settore in soli 18 mesi».

Ma il vice capogruppo Pdl Armando Foschi rispedisce al mittente le accuse di crisi politica: «la coalizione di centrodestra è solida e, in una normale dialettica democratica, è sempre riuscita a trovare l’accordo per amministrare una città che in un anno e mezzo ha fatto passi da gigante». Foschi ricorda i cantieri avviati, l’avvio di opere per 9 milioni di euro per il potenziamento di tutte le condotte idriche per evitare l’acqua alta in città. «Il centrodestra non ha tempo per prestare attenzione ai giochi a scacchi del Pd», insiste il capogruppo, «ma sta amministrando la città, così come ha deciso democraticamente il territorio 18 mesi fa, un decisione alla quale forse il Pd dovrebbe finalmente rassegnarsi, preoccupandosi di svolgere, dai banchi dell’aula consiliare, il proprio ruolo di minoranza-opposizione». 

23/12/2010 10.19