Provincia Ambiente tra ombre e incongruenze. Fiom Cgil:«paga i lavoratori senza farli lavorare»

Alessandro Biancardi

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   Provincia Ambiente tra ombre e incongruenze. Fiom Cgil:«paga i lavoratori senza farli lavorare»
PESCARA. Si parla poco di Provincia Ambiente spa e molto meno si sa di questa società a prevalente capitale pubblico che da oltre un anno ha spedito a rotazione i dipendenti in cassa integrazione.* BUCCELLA: «ANDIAMO VERSO UN UTILE»

Questa mattina la Fiom Cgil in una conferenza stampa ha fatto il punto della situazione portando alla luce una serie di fatti e incongruenze che ruotano intorno alla società di cui la Provincia di Pescara detiene il 78% del capitale sociale, mentre il restante 22% è di proprietà del socio privato “Itagas Ambiente Srl”, rappresentato in seno al consiglio di amministrazione da Piero D'Andreamatteo.

Sul futuro della società e sui 23 lavoratori si addensano nubi nere.

La Fiom chiede in particolare che il presidente della Provincia, Guerino Testa, convochi immediatamente un tavolo di confronto con il Cda della società e con le organizzazioni sindacali, nel quale si chiarisca quali sono le effettive volontà dell'Ente e si discuta di una "equa" rotazione del personale.

Il responsabile della Fiom Cgil di Pescara, Gino Marinucci, ha spiegato che, dall'ottobre 2009, è stato avviato un processo di cassa integrazione, che terminerà nel giugno 2011, con rotazione di 15 dipendenti su 23 in turni di lavoro ridotti. Da giugno 2010, inoltre, tali lavoratori stanno ricevendo un'integrazione salariale in aggiunta alla quota di cassa integrazione spettante per legge. Provincia Ambiente spa ad oggi svolge la verifica degli Impianti Termici su tutto il territorio della Provincia di Pescara.

In Provincia si sta discutendo da circa 2 mesi se rendere operative le attività comprese nel piano industriale che prevede tra l’altro anche un incremento occupazionale.

L’idea è quello di aumentare le competenze della società e renderla operativa su altri fronti. Si dovrebbe, infatti, occupare della gestione dei passi carrai, della cartellonistica stradale, del progetto “1000 tetti utili”, per l'installazione di 1000 impianti fotovoltaici di potenza 3 kWp, del progetto per l'installazione e manutenzione impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, della certificazione energetica degli edifici, della realizzazione di un ciclo combinato di produzione e trasformazione delle biomasse e della creazione dell'isola ecologica per lo smaltimento dei rifiuti elettronici ed elettrici.

Ci sono però delle scelte che la Fiom giudica incongruenti come per esempio il fatto che la Provincia di Pescara ha pagato alla società una somma di circa € 400.000 per la creazione di un catasto informatico stradale, lavoro eseguito e consegnato che servirebbe a gestire i passi carrai provinciali e altro.

Tutto però è fermo da quasi un anno ed il catasto diventa di giorno in giorno sempre più vecchio e rischia a breve di essere inutilizzabile.

«Provincia e Ambiente», dice la Fiom «per svolgere questo lavoro ha acquistato a dicembre 2009 un software per € 60.000+ Iva ma non è mai stato utilizzato. Perchè? Si tratterebbe di recuperare una notevole evasione su tasse pubblicitarie e sui passi carrai non riscossi. La Provincia ne beneficerebbe in modo consistente visto che la stima minima dell'importo recuperabile è di oltre € 2.000.000 e permetterebbe di riassorbire il personale in esubero».

La Cgil dice di aver ricevuto solo risposte evasive, quando le risposte ci sono state, e dunque il timore è quello di perdere tempo prezioso.

«Noi della Fiom», è stato detto oggi, «per il rispetto della nostra dignità, abbiamo più volte richiesto di farceli guadagnare questi soldi e rifiutiamo di capire la ragione (comunque non argomentata) che spinge l'azienda a non farci lavorare nonostante sostenga il costo dello stipendio e visto anche che abbiamo un discreto lavoro in arretrato».

21/12/2010 15.54

 BUCCELLA: «ANDIAMO VERSO UN UTILE»

«Voglio assolutamente tranquillizzare la Cgil e i lavoratori, ma anche fare un po' di chiarezza sulle informazioni diffuse nelle ultime ore in merito alla società Provincia e Ambiente». A parlare è Gianluca Buccella, presidente di “Provincia e Ambiente spa”. «Al momento, spiega, sono dieci le persone che lavorano, di cui 8 fisse e due a rotazione. Il personale non è stato scelto a caso ma sulla base della produttività precedente ed è chiaro che attraverso la rotazione tutti gli addetti hanno la possibilità di lavorare, contrariamente a quanto denuncia il sindacato. Inoltre non corrisponde a vero che esiste dell’arretrato così come va detto che l’attività sul catasto stradale è stata definitivamente ultimata e la convenzione per questo tipo di servizio, costata 400mila euro, è stata decisa dalla precedente amministrazione mentre quella attuale si è limitata a dare seguito a quell'accordo. Il software, anch'esso al centro delle polemiche della Cgil, non è affatto inutilizzato, anzi è stato utilizzato per mettere a punto il catasto stradale, che è stato consegnato alla Provincia. Proprio per realizzare questa attività è stato anche promosso un ciclo formativo che ha riguardato tutte le unità in cassa integrazione. Voglio comunque lanciare un messaggio di ottimismo, legato al fatto che l'attuale consiglio di amministrazione ha risanato i conti della società. Ricordo che “Provincia e ambiente” aveva, alla fine del 2008, una perdita di 72mila euro e al 30 giugno 2009 la perdita era salita a 200mila euro. Ora, invece», spiega Buccella, «si va verso un utile e questo risultato è stato raggiunto grazie al lavoro dell'attuale Consiglio di amministrazione, apprezzato pubblicamente dalla Cgil e dagli altri sindacati. In un momento in cui le società riconducibili agli enti pubblici vivono una fase di indebitamento “Provincia e Ambiente” è riuscita a risanare i conti senza gravare sulle tasche dei cittadini, anzi mantenendo lo stesso livello di prestazioni e senza licenziare nessuno degli addetti. Ci sembra già un buon risultato, che coglie il concetto di “utilità” della Provincia guidata da Guerino Testa».

23/12/10 9.29