Senza tetto, che fine hanno fatto i 500 mila euro della Regione?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il progetto del nuovo dormitorio in via Alento è nato da cinque anni. La scorsa estate il presidente Chiodi aveva annunciato pubblicamente lo stanziamento dei soldi «ma se ne sono perse le tracce».*SOCIALE: ALLARME CGIL SU SITUAZIONE SERVIZI NEL PESCARESE

Sabato scorso la città è stata scossa da una drammatica notizia. Un clochard di origine polacca di 47 anni è stato trovato morto a Pescara, in una baracca abusiva nel parco D'Avalos. L'uomo sarebbe morto per un malore. A dare l'allarme è stata la moglie, che era con lui. Secondo il medico legale il decesso sarebbe dovuto a cause naturali. Sta di fatto che i due vivevano in condizioni di estremo disagio tra sporcizia, degrado e rifiuti.

L’uomo non era ‘censito’ dal Centro Operativo sociale perché la struttura in cui risiedeva con la moglie non era dislocata all’interno della Pineta Dannunziana, puntualmente controllata dalle unità del Cos, ma si trova in un’area verde di proprietà privata, situata sempre in via D’Avalos, ben recintata, e soprattutto nascosta alla vista esterna.

La settimana scorsa, con il freddo che ha imperversato sulla costa, il Comune di Pescara ha spostato alcuni senza tetto (60 quelli censiti ufficialmente) in un hotel convenzionato con l'amministrazione pubblica per il riposo notturno.

Nel dormitorio della Caritas, invece, si contano altri 22 posti, sempre occupati e «assolutamente insufficienti», sottolinea a PrimaDaNoi.it il direttore don Marco Pagniello, «per soddisfare l'attuale richiesta».

Da qualche mese è stato attivato anche il servizio docce calde. Eppure stenta a decollare il progetto del nuovo dormitorio di via Alento. E' lì che c'è l'immobile messo a disposizione dalla Fondazione Pescara Abruzzo che dovrebbe essere ristrutturato per poter ospitare 50 persone per il ricovero notturno e altri 100 per il pranzo e la cena. Parte dei soldi sono già a disposizione: «abbiamo 500 mila euro quale contributo della Cei, 250 mila euro della Diocesi di Pescara, e 500 mila euro Regione. Questi ultimi soldi, però, non si sa che fine abbiano fatto», racconta Don Marco.

Ultimamente, inoltre il Comune di Pescara si sarebbe detto disposto a dare una cifra identica proveniente dal fondo di 7 milioni di euro che il Comune riceverà come 'risarcimento' per il passaggio sul territorio del cavodotto Tivat Pescara.

Don Marco ricorda che l'estate scorsa il presidente Chiodi prese pubblicamente l'impegno di sbloccare la situazione ma da allora niente è cambiato.

«Sarebbe importante poter realizzare questa struttura», insiste il direttore della Caritas, «sia per accogliere persone bisognose ma anche per sgravare l'amministrazione pubblica dei costi della convenzione con hotel privati».

a.l.  21/12/2010 11.19

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SOCIALE: ALLARME CGIL SU SITUAZIONE SERVIZI NEL PESCARESE 

PESCARA. «Subito tavolo confronto o ci mobiliteremo» 

La Cgil lancia l'allarme sulla situazione in cui versano i servizi socio-assistenziali nella provincia di Pescara, a causa della riduzione delle risorse a disposizione.

Per il sindacato, l'intero settore «sta subendo un rapido deterioramento che rischia di lasciare indifesa la parte più esposta della popolazione ed, allo stesso tempo, di determinare ulteriori perdite di posti di lavoro in un contesto già duramente provato dalla crisi».

Emblematica di ciò, per il segretario della Cgil di Pescara Paolo Castellucci, sono sia la situazione del servizio di assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili che frequentano le scuoli superiori del territorio sia quella dei servizi di assistenza domiciliare e scolastica per molti comuni della provincia, della cui erogazione è stata titolare, sino ad oggi, la Comunità montana Maiella-Morrone, attraverso l'omonima società. Per quanto riguarda l'assistenza agli alunni disabili, Castelucci ha sottolineato che, dal prossimo primo gennaio, circa 150 di loro rischiano di non poterne usufruire a causa della mancanza di fondi.

Per quanto concerne, invece, i servizi che erano erogati dalla Comunità Maiella-Morrone, la Cgil punta il dito contro la Regione per non aver ancora risolto i nodi relativi all'attribuzione di funzioni e risorse ai nuovi enti. «Siamo di fronte - commenta il segretario della Cgil - al disastro sociale ed economico».

Il sindacato sollecita, dunque, un tavolo di confronto sia a livello provinciale che regionale per affrontare le varie questioni. «Se gli incontri che chiediamo non ci verranno concessi - aggiunge Castellucci - ci mobiliteremo».

 Critiche piovono sul Comune di Pescara dal capogruppo in consiglio comunale Moreno Di Pietrantonio: «a causa di enormi ed ingiustificati ritardi causati dall’inadeguatezza di questa amministrazione per il 2010 non sarà possibile erogare un solo centesimo di contributi per le famiglie disagiate nonostante il fondo circa di € 170.000,00 sia stato messo a disposizione tramite i nostri emendamenti in fase di approvazione del bilancio».

«I fondi ci sono», continua Di Pietrantonio, «ma potranno essere erogati forse nel mese di aprile. Quest’enorme ritardo aggraverà sicuramente le condizioni già precarie delle famiglie bisognose di Pescara.

Ma per l'assessore competente Guido Cerolini «a ritardare l’erogazione dei contributi rivolti alle famiglie in condizioni di disagio non è stato il presunto ritardo dell’amministrazione nell’approvazione del bilancio, ma piuttosto gli emendamenti che lo stesso Partito Democratico del consigliere Di Pietrantonio ha presentato alla delibera sul sostegno al reddito delle famiglie disagiate elaborata dal Presidente della Commissione Politiche sociali Salvatore Di Pino e approvata qualche giorno fa dal Consiglio comunale. Emendamenti mal formulati, spesso contraddittori l’un con l’altro che hanno inficiato la validità della delibera stessa, imponendo il suo ritorno in aula per la correzione di errori macroscopici, ritardando di conseguenza l’emanazione del bando per l’accesso al fondo e quindi l’erogazione dei contributi stessi. Forse, anziché abbaiare alla luna, il consigliere Di Pietrantonio farebbe meglio a recitare il mea culpa».

21/12/2010 11.43