Una bicicletta per l'Africa, la gara di solidarietà dopo il furto

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una sfida da vincere quella lanciata negli ultimi giorni da Tusio De Iuliis dell'associazione Aiutiamoli a vivere.

L'associazione umanitaria di Spoltore che si occupa di portare aiuti alle popolazioni che soffrono ha lanciato un appello per raccogliere biciclette usate, purchè in buone condizioni, da destinare al Burundi e al Rwanda, due tra i paesi più poveri dell’Africa. Nel corso della conferenza stampa è stato, infatti, evidenziato che circa un mese fa l’associazione ha subìto il furto di oltre 100 biciclette, già raccolte e donate dai comuni di Gemona e Artegna in Friuli, che erano destinate in Africa. Alla conferenza erano presenti  Tusio De Juliis e Mara D'Angelosante, esponenti dell'associazione, ma anche i corridori professionisti Danilo Di Luca e Matteo Rabottini. I due atleti hanno accolto con entusiasmo il progetto di solidarietà.

Il primo container con le bici raccolte partirà il 9 gennaio 2011. Nel corso della conferenza, è stato lanciato un altro ambizioso progetto per la Pace nel Corno d'Africa (Eritrea-Etiopia-Somalia). Si tratta di una passeggiata in bicicletta da Massawa ad Asmara di 103 chilometri per richiamare l'attenzione dei mass-media sulla crisi economica, politica e umana di quei Paesi. Il questo caso l'iniziativa è stata ideata per il mese di novembre 2011. Anche questo progetto è stato accolto con entusiasmo da Di Luca e Rabottini che hanno dato la loro partecipazione di massima. Infine, è stato presentato il calendario 2011, con le immagini più significative delle missioni realizzate nel corso dell'ultratrentennale attività dell’associazione.

Nei giorni scorsi De Iuliis non ha nascosto la propria amarezza per la decisione di ripianare i conti della sanità abruzzese agli abruzzesi con l'aumento della benzina. «Andava detto no», commenta il presidente dell'associazione umanitaria, «a qualsiasi tipo di gabella e proporre alle procure di Pescara e d’Abruzzo, di tenere conto dei danni morali e materiali provocati e commessi sulla pelle della gente, continuare nei sequestri dei beni e… una volta accertate le responsabilità, restituire il maltolto con la vendita degli stessi».

20/12/2010 15.37