Aggressione a Pescara da parte di estremisti. Acerbo(Rc):«Chi ha preso le botte denunci»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4240

PESCARA. Aggressione venerdì notte a Pescara. Trenta giorni di prognosi per uno degli aggrediti.

La notizia ha fatto il giro per due giorni su Facebook: alcuni ragazzi pescaresi hanno raccontato di una violentissima aggressione nella notte tra venerdì e sabato. Anche la polizia ha confermato. Così è emerso che un gruppo di giovani di estrema destra avrebbe aggredito altri giovani davanti a un locale dove abitualmente si svolgono concerti rock.

L'aggressione sarebbe avvenuta in occasione dell'esibizione del gruppo musicale i Rappresaglia. Il fatto ha quasi portato alla cancellazione dell'evento musicale di domenica sera quando le vittime dell'aggressione aveva organizzato un concerto tributo a Joe Strummer, il leader dei Clash scomparso nel 2002.

«I Nabat», si legge su un comunicato stampa, «hanno preferito non prendere parte alla serata di stasera (domenica sera, ndr). Questa è una loro scelta che noi non condividiamo assolutamente. La serata ci sarà lo stesso, per commemorare la figura di Joe Strummer e a questo punto anche per non abbassare la testa di fronte a chi crede di poter fare il proprio comodo e imporre le proprie "idee" con la violenza».

«Scopo dell’intimidazione violenta», racconta il consigliere comunale e regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che ha cercato di ricostruire quanto accaduto, «sarebbe stata quella di dissuaderli dall’organizzare un concerto tributo a un rocker “comunista”. Dopo la rissa davanti al locale, lo stesso gruppo ha aggredito due ragazzi in Piazza Unione con inusitata violenza. Uno degli aggrediti è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni. La funzionaria di polizia con cui ho parlato mi ha confermato la gravità delle lesioni. Non è la prima volta che giungono alle mie orecchie», insiste Acerbo, «notizie relative ad aggressioni perpetrate da un gruppetto di giovani ventenni di estrema destra, ma non avevo trovato riscontri concreti. Forse si tratta degli stessi che hanno per ben due volte dato alle fiamme la nostra sede. Episodi come questi non vanno sottovalutati. Non è tollerabile che nella nostra città circolino gruppi squadristici che praticano la violenza».

«E’ inquietante», prosegue il consigliere, «che ragazzi e ragazze nella nostra città non possano uscire di casa la sera in un clima di serenità e sicurezza. Auspico che magistratura e forze dell’ordine indaghino su questi ambienti e che i responsabili di questi atti di violenza vengano individuati e puniti».

Acerbo sostiene che non si tratti di episodi circoscritti perché «nella vicina Teramo la presenza di gruppi di estrema destra violenti ha creato un clima di tensione e si sono registrati persino accoltellamenti. In tutta Italia negli ultimi anni si è assistito a una recrudescenza di violenze squadristiche e persino omicidi (vedi il caso di Dax a Milano)».

Rifondazione Comunista invita il sindaco a porre la questione l’immediata al tavolo sull’ordine pubblico e la sicurezza presso la Prefettura.

 20/12/2010 8.50