Il Falco evaso dai domiciliari invade il campo ad Abu Dhabi

Alessandro Biancardi

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IL CASO. PESCARA. Alla fine “il Falco”, Mario Ferri, in gabbia non ha resistito ed è volato via. Destinazione Abu Dhabi dove questa sera si terrà la finale del Mondiale per Club Inter –Mazambe?

IL CASO. PESCARA. Alla fine “il Falco”, Mario Ferri, in gabbia non ha resistito ed è volato via. Destinazione Abu Dhabi dove questa sera si terrà la finale del Mondiale per Club Inter –Mazambe?

MARIO FERRI

Che sia una nuova trasferta per una ennesima invasione di campo?

La certezza su dove si trovi non c’è ma PrimaDaNoi.it è riuscito comunque a raggiungerlo e Ferri è un fiume in piena «incazzato più che mai». A Montesilvano, dove dovrebbe stare per scontare gli arresti domiciliari, di sicuro non c'è.

 In queste ore da evasore, perchè per la legge tale lui è, continua ad aggiornare i suoi profili Facebook (ne ha ben 3 per un totale di circa 10 mila amici)

Le sue pagine sono intrise della sua “filosofia” di vita a volte inneggiando slogan e libertà a tutti i costi (anche dagli obblighi di legge). Così non ha risparmiato critiche per il provvedimento della procura di Firenze che appena qualche giorno fa aveva stabilito per lui gli arresti domiciliari a Montesilvano. Il perché è presto detto: in più di una occasione ha mancato l'obbligo di firma imposta dal giudice precedentemente per mettere a segno le sue “imprese” negli stadi. Ha perfino raggiunto uno studio televisivo per partecipare alla trasmissione “Chiambretti Night”. Ma gli arresti domiciliari proprio non gli sono andati giù.

«A Montesilvano ho due nemici... auguratevi che quando torno mi mettono in galera... perchè se non lo fanno ci vado lo stesso perche ho dilaniato voi... e io mantengo sempre le mie promesse bastardi infami», ha scritto ieri su Facebook.

Poco prima però, aveva pubblicato anche alcune foto in costume sulle spiagge di Abu Dhabi, almeno così lui sostiene. E proprio ad Abu Dhabi Falco aveva già in programma di ripetere il suo rituale show con invasione di campo ma i piani gli sono stati rovinati dagli arresti domiciliari. O comunque così qualcuno aveva creduto, perchè nemmeno l'arresto lo ha fermato.

«Credono di avermi fregato», scrive sempre su Facebook, «Ma non e´ così... Il trattamento da delinquente che mi sta riservando lo stato mi fa vomitare... Ma ancora non avete capito con chi avete a che fare..».

Non conferma né smentisce la sua presenza ad Abu Dabi il suo legale di fiducia, Angelo Pettinella, che però conferma che Mario non è più a casa. Ieri il giovane non si è presentato nemmeno all'udienza di convalida davanti al gip e il suo difensore ha presentato un certificato medico. Era già in viaggio?

Mario è veramente volato alla volta di Abu Dhabi? «Su questo non posso rispondere», ha replicato a PrimaDaNoi.it Pettinella, «posso solo dire che il ragazzo era stata ampiamente istruito da me sui rischi che avrebbe corso allontanandosi da casa e violando i domiciliari. E' perfettamente cosciente di quello che sta avvenendo ed è pronto ad assumersene le responsabilità».

Ma stasera lo vedremo invadere il campo della finale mondiale per club? «Non lo so», continua Pettinella scegliendo di non dare informazioni. Ma sempre il legale conferma di aver sentito anche quest'oggi il suo assistito. «Sta bene, sì, sta bene». Almeno è guarito in fretta.

E probabilmente “il Falco” sa che su di lui pende un mandato di cattura internazionale. E in queste ore ci sono due possibilità: «o verrà arrestato in flagranza di reato per evasione», spiega il capitano Enzo Marinelli della compagnia dei carabinieri di Montesilvano, «o farà ritorno spontaneamente a casa e in questo caso lo attenderà sicuramente un inasprimento dei domiciliari».

I carabinieri proprio ieri, nel solito controllo mattutino per verificare la presenza del ragazzo a casa, si sono accorti che non c'era. «Da lì è partita la classica procedura di ricerca». Come sia stato possibile varcare le frontiere con le ricerche in corso e con una misura già inflitta rimane un mistero. Secondo alcune fonti sarebbe potuto passare per l’Egitto per poi raggiungere Abu Dhabi.

Ma i domiciliari sono comunque compatibili con l'utilizzo di internet e i social network che Ferri faceva quando era ai domiciliari? L'avvocato Pettinella preferisce non rispondere nemmeno su questo fronte. Il capitano Marinelli, invece, spiega che la stessa domanda è stata fatta anche al magistrato di turno che evidentemente nella formula dell'arresto domiciliare non aveva valutato anche la possibilità di rimanere in collegamento con l'esterno grazie ad internet.

Anche in questo il Falco è stato più scaltro degli altri.

FALCO: «SONO STATO TRATTATO COME UN DELINQUENTE MA SONO UN UOMO PACIFICO»

Quando lo riusciamo a raggiungere è in una località che non vuole svelare.

Usa toni forti e netti verso l’Italia («fa schifo») la sua irritazione è dovuta al fatto che per quelle che reputa «invasioni pacifiche» è stato trattato allo stesso modo dei delinquenti.  

«In questo Pese non fanno mai due pesi e due misure...», dice Mario a PrimaDaNoi.it, «anche prima che partissi mi hanno trattato come un delinquente, mi hanno sottoposto a firme continue tutti i giorni... mi hanno vietato di trasferirmi a Milano per lavoro... ho 23 anni e mi stanno ostacolando una crescita personale solo per delle invasioni pacifiche... devono capire che non mi merito tutto questo…»

E Mario non esclude nemmeno di non tornare più visto che qui lo aspetterebbe il carcere di sicuro…

«Io ce l’ho con il pm di Firenze che e quello che mi ha fatto stare 3 giorni in carcere in mezzo agli slavi, gli albanesi ed i rumeni per una invasione dove sono andato ad abbracciare Cassano... ci rendiamo conto?», dice Mario da chissà dove, «tre giorni in galera per una cazzata... mi ha dato la firma obbligatoria tutti i giorni per un anno... ed ora mi volevano mettere agli arresti domiciliari solo perche non sono andato a firmare quando ho partecipato al Chiambretti night... ci rendiamo conto?»

Mario è agente di commercio che per natura gira il Paese in cerca di affari e naturalmente la misura cautelare gli ha creato problemi.

«Stare a casa per me significa perdere il mio lavoro di agente di commercio, perdere la mia squadra di calcio... cioè rovinarmi la vita per un programma televisivo?», conclude Mario che dice di avere fretta di andare… «fanno ridere... io non sarò mai il capro espiatorio dei tifosi italiani... non possono rovinare la vita a me per intimidire tutti gli altri tifosi che vanno allo stadio per fare casino. Io sono diverso. Ora vado…»

Alessandra Lotti  18/12/2010 14.37

ABU DHABI: IL FALCO C’E’ E COLPISCE AL SECONDO MINUTO

Come promesso l’ha fatto e la missione è riuscita incredibilmente. Il Falco ha invaso il campo al secondo minuto di gioco della partita Inter –Mazambe, tutto come preordinato e previsto.

Come sempre è riuscito ad arrivare sul prato eludendo ogni controllo e si è lanciato nella corsa che è durata pochi secondi. Poi è stato accompagnato fuori da due addetti alla sicurezza e preso in carica da 12 agenti, come riferito dai telecronisti. Stessa maglietta di sempre e sciarpa rossonera si è lasciato braccare senza opporre resistenza. Su Facebook il ribelle accresce il suo seguito e sulla sua pagina è un delirio. La sua posizione giudiziaria però si aggrava.

18/12/2010 18.17