Pista pattinaggio Piazza Salotto, la ditta non paga l'occupazione del suolo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Super 'regalo' di Natale da parte del Comune alla ditta che ha allestito la pista di pattinaggio in piazza Salotto.

Non solo acqua e corrente non sono a carico del privato ma le spese dei consumi li deve mettere l'amministrazione pubblica, ma adesso i consiglieri di minoranza hanno scoperto che la ditta di Montorio al Vomano non paga nemmeno l'occupazione del suolo pubblico. Come mai?

Solo qualche giorno fa il Partito Democratico era insorto perchè aveva scoperto che l'impianto si alimenta tramite acqua pubblica (che serve proprio per la formazione del ghiaccio) e corrente che viene pagata dal Comune.

Il privato quindi fornisce un servizio (e guadagna tramite i biglietti degli utenti) ma le spese di gestione sono a carico del Comune.

Oggi un'altra novità: Mascia&Co hanno deciso di esentare la ditta dal versamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Ma perchè?

Uno sconto che ammonterebbe secondo la minoranza a diverse decine di migliaia di euro, calcolando che la pista resterà in piazza fino al 23 gennaio scorso ed è stata montata dieci giorni fa. I soldi, ovvimanente vengono sottratti alle casse comunali.

«In questo modo», spiegano i consiglieri Moreno Di Pietrantonio ed Enzo Del Vecchio, «si fa passare l'iniziativa come realizzata ai sensi dell'articolo 24 del Regolamento Cosap che recita: 'Sono esenti del canone di concessione: a) le occupazioni realizzate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni e loro Consorzi e da Enti religiosi per l'esercizio di culto ammessi nello Stato'».

Ma non sembra che questo sia uno dei casi annunciati. In compenso il Comune sarebbe riuscito a strappare la possibilità di accedere gratis alla struttura a quanti hanno dei pattini da ghiaccio propri. Ma quanti saranno? Probabilmente poche decine. Per tutti gli altri il costo di affitto dei pattini è di 6 euro all'ora, per i più piccoli 4,50 euro. Inoltre verranno distribuiti nelle scuole 30 mila biglietti buono sconto da 2 euro. Si spera che almeno quelli li stampi il privato.

Ma poco più di un anno fa si era verificato un episodio analogo: sempre il Pd denunciò il fatto che l'amministrazione pubblica avesse fatto pagare alla Sony, per un evento in piazza della Rinascita, appena 518 euro di tassa per l'occupazione del suolo pubblico a fronte di una cifra pari a quasi 9 mila euro.

Anche in quel caso la minoranza ipotizzò un danno erariale per le casse pubbliche.  

18/12/2010 9.58