Gli enti locali uniti per salvare la lontra dall'estinzione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Forestale, Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e la Riserva Naturale del Lago di Penne hanno siglato un protocollo d'intesa legato ad un progetto di ripopolamento e protezione della lontra.

Il piano consiste in una gestione condivisa delle riserve naturali di Caramanico Terme, Penne e Pescasseroli dove le lontre vivono in cattività. La volontà è quella di creare un interscambio di animali e pianificare, nel 2011, due accoppiamenti.

Queste operazioni sono finalizzate ad aumentare il numero degli individui e la buona salute della popolazione allevata.

Inoltre il progetto permetterà di approfondire l'attività di ricerca sulla specie attraverso le riprese dei “momenti salienti” della vita di questi piccoli animali.

Con il materiale ricavato sarà possibile creare dei video e degli allestimenti museali al fine di favorirne la conoscenza anche ai non addetti ai lavori.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più antichi parchi della nostra regione e ha già svolto operazioni simili per la tutela dell'orso marsicano, del camoscio d'Abruzzo e il lupo. Inoltre ha promosso una campagna di valorizzazione dei borghi presenti nella propria area faunistica.

La Riserva Naturale del Lago di Penne si estende per 150 ettari, con una fascia di protezione esterna che supera i 1000 ettari ed è gestita da un comitato costituito dal Comune di Penne, dal Consorzio di Bonifica ed il Wwf Italia. L'ente è attivo dagli anni '80 per la tutela del bacino artificiale.

L'ente per la tutela della lontra si sta già adoperando e ha realizzato per i più piccoli “la tana della lontra”, «un allestimento museale – scrivono dall'ufficio territoriale per le biodiversità -ubicato nel piano fondazioni del museo Paolo Barrasso a Caramanico Terme in cui i piccoli visitatori possono immedesimarsi in una lontra per provare, attraverso il gioco, a vivere come lei, nel suo ambiente, sentendo e provando ciò che una lontra ed i suoi cuccioli possono sentire e provare, la sicurezza e il calore di una tana, ma anche i rischi e i problemi a cui sono esposti soprattutto a causa degli errati comportamenti umani».

Inoltre l'ente forestale ha già coinvolto le scuole elementari.

Due classi della scuola primaria “G. Rodari” di Pescara hanno realizzato un calendario che racconta con disegni e filastrocche le emozioni vissute nel visitare la “Tana della lontra”.  

16/12/2010 10.13