Vigili Pescara in stato di agitazione. «La nostra sicurezza in bilico»

Alessandro Biancardi

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Vigili Pescara in stato di agitazione. «La nostra sicurezza in bilico»
PESCARA. Vige un malcontento generale all’interno della Polizia Municipale del comune di Pescara.

Walter Falzani, segretario del sindacato Sulpm della Polizia Municipale, annuncia lo stato di agitazione a seguito di una riunione degli agenti dei giorni scorsi.

Il sindacato chiede un confronto per sanare i problemi amministrativi. Se ciò non avverrà, probabilmente si comincerà ad organizzare scioperi e manifestazioni.

I malumori del Corpo sono stati messi nero su bianco in una nota destinata all’attenzione del prefetto. In due pagine il sindacato elenca i problemi all’interno della gestione della Polizia Municipale di Pescara, problemi che si trascinano da tempo.

Il Sulpm evidenzia la speranza maturata negli agenti negli ultimi anni con il cambio di amministrazione e l’arrivo del dirigente Comandante; «così non è stato», assicurano.

Si sottolinea soprattutto l’indisponibilità nel trattare gli argomenti proposti, un’indisponibilità che ha creato ulteriori raffreddamenti.

Tante anche le mancanze all’interno del Corpo tra le quali quelle che riguardano le misure di sicurezza che obbligano i dipendenti della Polizia Municipale a ricorrere spesso nell’aiuto di altri Servizi Armati o la mancanza di recinzione di una caserma accessibile a tutti, di giorno e di notte, senza alcun controllo, mettendo in pericolo i dipendenti.

Viene poi denunciata la mancanza di armi, caschi antisommossa, giubbotti antiproiettili insufficienti e radiotrasmittenti, indispensabili per la sicurezza dei poliziotti in servizio.

Si denuncia inoltre la mancanza di stabilizzazione degli orari di lavoro «che al momento vengono determinati giorno per giorno negando agli Agenti la possibilità di un recupero fisico fra il turno Dopo l'armamento «ancora parziale» degli agenti, inoltre, c'è chi lamenta la stasi della busta paga o la mancanza dei buoni pasto per il personale turnista «nonostante la legge del 2007», la mancanza dei compensi aggiuntivi di diritto sugli stipendi.

Infine il sindacato chiede al Prefetto che avvenga il confronto chiesto più volte «e più volte negato», un confronto necessario soprattutto «per raffreddare i conflitti che si sono creati nel tempo».

13/12/2010 15.32