Un porto turistico da 100 mln di euro a Montesilvano

Alessandro Biancardi

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 Un porto turistico da 100 mln di euro a Montesilvano
MONTESILVANO. Un progetto per un nuovo porto turistico da 500 posti barca e 100 milioni di euro (dei privati) fa discutere in questi giorni.

Questo progetto andrebbe ad aggiungersi ai 5 porti già esistenti lungo un tratto di costa di 90 km circa (a Pescara, Ortona, Fossacesia, Vasto e San Salvo), più altri due in stand by (quello di Francavilla bloccato da anni da 162 posti e quello di San Vito Chietino da 300 posti). Un totale di oltre 3mila e 500 posti barca (2630 già esistenti): circa 38 per km, contro una media nazionale di 18 (dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anno 2007).

La zona individuata per la costruzione di questo nuovo porto dovrebbe essere quella dei grandi alberghi e per Adriano Tocco, vice presidente Consiglio comunale, il progetto non avrebbe le gambe per camminare.

Il suo no lo aveva già espresso più di un anno fa quando in fase di delibera del piano spiaggia, spiegò in Consiglio  comunale che una localizzazione di tale struttura in un aerea così particolare  era da  «evitare assolutamente».

In quel frangente Tocco chiese di eliminare  la zona  in questione dalle possibili aree di studio ove realizzare il porto turistico e si decise di inserire  un ventaglio di possibilità tra le quali la zona della stella Maris, la zona di viale Europa, Fosso Mazzocco e anche la foce del Saline.

«La giunta», domanda adesso Rocco, «che valutazione ha fatto?». Il consigliere si dice sorpreso per la delibera adottata e sbotta: «si continuano a fare scelte per la nostra città con superficialità e senza un obiettivo ben chiaro, vivendo alla  giornata».

Sulla realizzazione di questo nuovo porto turistico secondo Tocco bisogna valutare attentamente più elementi. Tra questi: «l'inquinamento, l'impatto paesaggistico, i tempi di costruzione, le conseguenze delle modifiche idrogeologiche, la sicurezza della navigazione, i vincoli faunistici, i rischi derivanti dal dragaggio, il fenomeno dell'erosione, l'eccessiva densità dei posti, ripercussioni sulle presenze alberghiere e sui posti di lavoro».

Per Vittorio Gervasi, già assessore alla Cultura, invece, «il progetto immaginifico di un approdo turistico a Montesilvano serve solo a distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi».

Proprio Gervasi chiede di tornare alla realtà: «occupiamoci del degrado urbano che vive la nostra città ed ad esempio alla passeggiata Licinio Di Fulvio a Montesilvano Colle, borgo antico di autentico valore storico, oramai in completo abbandono nonostante i numerosi proclami di chi oggi governa. Panchine divelte, panchine gettate nella scarpata,  giochi per bimbi rotti, la palizzata che costeggia la passeggiata rotta in più punti con il rischio di caduta per i più piccoli, lampioni rotti, illuminazione a terra distrutta, le antiche mura di cinta pericolanti in più punti, la scalinata in ferro che collega il belvedere alla passeggiata invasa da erbe infestanti esattamente come la fontanella, un tre ruote bruciato e abbandonato, contenitori gettacarte che straripano di rifiuti, cavi appesi, deiezioni canine in abbondanza e potremmo continuare a lungo. Invito al senso di responsabilità – conclude Gervasi – sia gli amministratori che cercano di distoglierci dalla realtà e sia i cittadini che dovrebbero rispettare il territorio e collaborare con le forze dell’ordine per segnalare ogni atto vandalico, onde evitare che i nostri spazi pubblici diventino luogo di scorribande vandaliche».

I rischi però sono molti ed il pericolo di finire in un disastroso pantano come quello in cui è finita la vicina Francavilla è concreto.

13/12/2010 9.26

*ABRUZZO LA REGIONE DEI PORTI