Provincia Pescara, buio pesto sui precari. Martedì ennesima riunione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Approvata l’adesione al progetto SalinAs per la mobilità ciclistica e il potenziamento del trasporto pubblico.

 

Un nuovo regolamento provinciale che semplifica e razionalizza le modalità di gestione del servizio di assistenza educativa degli studenti minorati della vista e dell’udito è stato approvato ieri a maggioranza in seguito alla discussione scaturita dai cinque emendamenti proposti dal consigliere Gianni Teodoro (di cui quattro respinti).

Sono state affrontate anche la ratifica di una delibera di Giunta relativa ad una variazione di bilancio in favore dell’IRIS (Istituto di formazione e progettazione della Provincia) e una variazione di bilancio per consentire interventi vari relativi al personale.

Inoltre è stata approvato l’atto costitutivo dell’associazione temporanea di scopo tra i Comuni di Montesilvano, Città S. Angelo e Silvi, la GTM, il consorzio Grandi alberghi di Montesilvano e la Resco Italia srl, per la realizzazione del progetto SalinAS (Associazione Temporanea di Scopo dei Comuni dell'area Saline) volto al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane e al potenziamento del trasporto pubblico e della mobilità ciclistica, (con la creazione di nuove piste ciclabili e il raccordo di quelle già esistenti) sono stati i principali argomenti affrontati oggi dal Consiglio provinciale, riunitosi nella sala Tinozzi nel corso della mattinata e conclusosi nel pomeriggio.

La riunione è stata inizialmente interrotta, quando, su proposta del consigliere Luciano Di Lorito (Idv), il Consiglio  ha ritenuto di dover sospendere l’assemblea per un incontro tra i capigruppo e i 66 precari che manifestavano davanti al palazzo della Provincia.

Al termine della riunione si è deciso di convocare precari e sindacati per martedì 7 settembre, in Provincia, per valutare le proposte che in queste ultime settimane sono state avanzate dagli stessi precari e dai sindacati sul problema della stabilizzazione.

Proprio sui precari la consigliera provinciale Antonella Allegrino ha fatto pressing su Testa: «non sventolasse il presidente le solite ragioni delle difficoltà economiche dell’Ente, perché, a parte la delibera di oggi, gli staffisti, i contratti a termine e le unità interinali accesi da un anno a questa parte attingendo alle risorse da destinare al personale, disegnano un’altra storia: quella della mancanza di volontà a stabilizzarli, per usare i 66 posti vacanti a proprio uso e consumo, inserendo nuovi precari, stavolta scelti direttamente dalla nuova Amministrazione pur a costo di lasciare scoperti servizi indispensabili finora assicurati grazie al lavoro di questi 66 uomini e donne e pur a costo di esporre l’Ente alla prospettiva di risarcimenti milionari a fronte delle vertenze che si accenderanno senza la stabilizzazione».

Per Allegrino a nulla sarebbero serviti il Consiglio straordinario, gli incontri istituzionali e le proteste: «la riprova ci sarà martedì, all’incontro convocato al solo scopo di sedare gli animi».

04/09/2010 10.46