Montesilvano e rifiuti: dialogo tra sordi e rimpallo di responsabilità.

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Sui rifiuti è il solito caos derivato dal rimpallo di responsabilità tra Ecoemme e Comune di Montesilvano.* «SEL AZZERARE SUBITO I VERTICI DI ECOEMME»

Intanto i rappresentanti cittadini dei Partiti di Centrosinistra hanno chiesto all'Ecoemme di organizzare un incontro e una visita guidata, il prossimo 16 dicembre, per poter verificare il funzionamento del ciclo della differenziata a Montesilvano e conoscere approfonditamente tutti i dati riguardanti i Rifiuti montesilvanesi, inclusi quelli riguardanti il riciclo dei Raee che non vengono riportati sul sito istituzionale dell'azienda.

Lo avevano già fatto giorni fa e a questa richiesta aveva anche risposto la Ecoemme ribadendo piena disponibilità (ma gli interessati confermano di non aver ricevuto alcuna comunicazone) e indicando nel Comune di Montesilvano una serie di ritardi e responsabilità, sostanzialmente inerzia che sarebbe alla base dei ritardi nella raccolta della differenziata.

Sulle isole ecologiche, dice Ecoemme, vi sono richieste alle quali il Comune non ha mai risposto.

  Sulla differenziata invece la ditta ammette che vi sono state campagne di sensibilizzazione dal 1999 anche se il servizio non è mai decollato sul serio.

Ad intervenire nuovamente sulla questione sono Adriano Chiulli, Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, Attilio Di Mattia, Consigliere Provinciale Italia dei Valori, Luigi Beccia, Segretario Cittadino Pd ed Enrica Taresco, portavoce di Abruzzo Sostenibile.

«Da tempo sosteniamo che è necessario introdurre la differenziata porta a porta e creare isole ecologiche a disposizione di quei cittadini che, pur sensibili al problema, non hanno a disposizione un'organizzazione orientata alla raccolta differenziata», dice Adriano Chiulli, Capogruppo Pd in Consiglio Comunale.

I rappresentanti di Pd, Idv ed Abruzzo Sostenibile ritengono «grave» che, per quanto riguarda la raccolta porta a porta, l'Ecoemme parli di «una proposta a disposizione del comune fin dal 2008 mentre l'Amministrazione dice di voler prevedere tale metodologia di raccolta nel prossimo affidamento».

«Dov'è la verità?», chiede Attilio Di Mattia, consigliere provinciale di Idv, «Chi è inadempiente, il Comune o l'Ecoemme? Non entriamo nel merito delle inchieste giudiziarie in corso,  ma ci interessa conoscere meglio l'attuale qualità dei servizi per capire come può essere migliorata».

«E' imbarazzante che a più di tre anni dall'insediamento, l'ente di gestione accusi di inadempienza l'Amministrazione proprio riguardo alla raccolta differenziata, che era uno dei punti qualificanti del programma di governo del centrodestra. Un programma completamente disatteso», prosegue Luigi Beccia. 

Enrica Taresco conclude così:«il Sindaco Cordoma sostiene che entro dicembre vuole rinnovare l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti: a tal proposito vogliamo lanciare le nostre proposte conoscendo lo stato dell'arte e per questo ribadiamo la richiesta di una visita guidata e un incontro con Ecoemme».

 09/12/2010 11.09

 «SEL AZZERARE SUBITO I VERTICI DI ECOEMME»

 «Sinistra Ecologia e Libertà di Montesilvano vuole conoscere davvero il sistema della gestione dei rifiuti della società Ecoemme e vogliamo sapere quale sia il rapporto che lega la suddetta società con l'imprenditore Di Zio e quali  rapporti "privati" quest'ultimo ha avuto in questi anni con i vari
rappresentanti politici che si sono succeduti alla guida dell'Amministrazione comunale».

Sinistra Ecologica si unisce alla richiesta già avanzata e rincara la dose: «pensiamo che dopo 10 anni di gestione dei rifiuti da parte della Ecoemme con la più bassa raccolta differenziata d'Abruzzo, con l'aumento costante della tassa sui rifiuti,della costante precarietà del sistema di smaltimento e, soprattutto dall'ipotesi di collusione ravvisato dalla stessa Magistratura, sia arrivato il momento di dire basta».

«Ringraziamo Di Mattia dell'IDV, Luigi Beccia del PD che hanno portato alla luce, del resto ne eravamo consapevoli, contraddizioni tra il privato Di Zio e l'amministrazione comunale, anche se pensiamo che queste contraddizioni abbiano radici antiche fin dai tempi della nascita della Ecoemme. Sarà la Magistratura», conclude Sel, «a darci risposte in questo senso, ma quello che
ci interessa è smascherare i rapporti politici che hanno animato fino ad oggi il sistema politico intorno alla gestione dei rifiuti, alla faccia dei diritti dei cittadini e delle loro tasche.
Occorre a Montesilvano fin da subito azzerare la società Ecoemme e mettere mano, con la partecipazione dei cittadini ad una seria gestione dei rifiuti che sia trasparente, efficace ed economica nel pieno rispetto della normativa».

 09/12/2010 15.48