Brocchi:«Cordoma illude i balneatori, più che piano spiaggia, pianissimo…»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Un’altra retromarcia o frenata brusca della amministrazione Cordoma. Questa volta a rimanere delusi sono stati i balneatori che da mesi assediano palazzo di città.

Da mesi si discute senza arrivare ad una svolta sul nuovo piano spiaggia, lo strumento che permetterebbe di pianificare e di chiarire le regole nel settore turistico locale e che, dunque, consentirebbe alle imprese del settore di iniziare a programmare la prossima stagione.

Invece i problemi della maggioranza di centrodestra che cade a pezzi e poi si ricompatta, le meline, i sottintesi ed i «giochi di palazzo» bloccano soluzioni anche su questo versante.

A farlo notare è il consigliere Leo Brocchi (Ple)che ricorda come esattamente un anno fa (il 19 novembre 2009) proprio sindaco e assessore avevano pubblicizzato un incontro con i balneatori sventolando promesse.

La variante al Piano spiaggia stilato dall’Amministrazione Comunale dovrebbe prevedere di estendere il periodo del rinnovo delle concessioni a venti anni, agevolazioni fiscali e snellimento di pratiche burocratiche. 
«Il nostro obiettivo», aveva detto al tavolo l’assessore Di Giacomo, «è quello di sostenere con tutte le nostre forze ogni iniziativa che tenda a salvaguardare la categoria da sempre una risorsa importante per la città. Questi imprenditori rappresentano un patrimonio di esperienza, di professionalità e vanno tutelati. La variante al Piano spiaggia che abbiamo realizzato è vista infatti in un’ottica di salvaguardia per la categoria, numerose le modifiche che abbiamo apportato tenendo presente le problematiche sollevate dalle sigle sindacali locali e dai balneatori stessi».

«Dopo le promesse però si è preferito tirare il freno a mano anche su questa questione», commenta Leo Brocchi, «la stasi cui assistiamo è inammissibile, poiché un’impresa che opera in tale peculiare settore già da adesso ha necessità di programmare le iniziative, gli investimenti, la gestione delle risorse per la prossima stagione balneare, e non può quindi basare il proprio futuro sull’incertezza, sull’estenuante (ed inconcludente) riunioni, sul letargo di amministratori che – impegnati full time a distribuire poltrone e poltroncine - non hanno evidentemente tempo da dedicare a lettini e sedie a sdraio. Per quanto tempo ancora il sindaco continuerà  a prendere in giro i balneatori?  Nel frattempo, dal 19 novembre 2009, siamo arrivati al (ed anzi abbiamo da diversi giorni passato il) 19 novembre 2010. Che altro aggiungere ?  Buon compleanno, speranza»

06/12/2010 8.32