Asl Pescara, una interrogazione contesta le assunzioni la Uil le difende

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Vittoria D’Incecco, deputata del Pd, presenta un’interrogazione a risposta scritta con cui chiede conto al Ministro della salute del Piano per le assunzioni della Asl di Pescara.

E scatta subito la polemica di chi pensa che un rappresentante eletto dovrebbe difendere le assunzioni (con questi chiari di luna) e non eventualmente contestarle. Scrive la D’Incecco: «l’Abruzzo è nella morsa del Piano di rientro dai debiti, c’è un commissario ad acta, tutti dobbiamo fare sacrifici e la Asl di Pescara procede “a ben 120 nuove assunzioni di personale medico e infermieristico entro la fine del 2010 e di altri 35 entro il primo trimestre del 2011”. E continua: saranno assunti 28 medici, “tra i quali anche figure che non risultano indispensabili per il funzionamento degli ospedali. Il Piano di risanamento prevede esplicitamente tagli e accorpamenti, a Pescara si fa il contrario”.

Bisogna solo precisare l’uso della parola “assunzioni”, perché non si tratta di nuovi organici – spiegano i sindacati – ma di sistemazione di lavoratori che sono già in servizio.

«Nella Asl di Pescara la Uil è da tempo impegnata a tutelare tutte le figure professionali che attualmente sono ricoperte da lavoratori con incarichi a tempo – spiega Francesco Marcucci, responsabile del settore in questo sindacato – la battaglia era ed è per sostituire definitivamente ed il prima possibile questi lavoratori a tempo con gli assunti definitivamente, utilizzando gli avvisi di mobilità e le graduatorie valide dei concorsi già esperiti. Grazie a questa attività sindacale e soprattutto alla virtuosa gestione finanziaria della Asl Pescara, si era finalmente giunti al sospirato traguardo di ottenere lo “sblocco” delle assunzioni da parte del Presidente Chiodi. Il tutto nel rispetto dei parametri di spesa e di rientro fissati dalla Regione Abruzzo. Siamo perciò molto stupìti (e non ne comprendiamo le ragioni)», dice Marcucci, «dell’interrogazione parlamentare che Vittoria D’Incecco, deputata del Partito Democratico, ha presentato per contestare ed ostacolare lo sblocco delle assunzione ed i conseguenti benefici e miglioramenti sia per il servizio pubblico che per la stabilità di circa 120 figure professionali attualmente precarie. Avremmo preferito che fosse al fianco dei lavoratori che attendono da anni una sistemazione definitiva».

01/12/2010 10.15