Stadio Cornacchia, altri soldi per arginare le mancanze

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Problemi allo Stadio Cornacchia, già Adriatico di Pescara. Non sono bastati quasi 15 milioni di euro per la ristrutturazione.

Le carenze strutturali già notate nel primo giorno di inaugurazione (con allagamenti imbarazzanti, spazio insufficienti per i disabili e carenza di punti di ristoro…) ora tengono banco ed impegnano la giunta comunale che promette incontri e sopralluoghi anche con la società Delfino Pescara.

L’obiettivo è quello di «individuare ulteriori spazi all’interno dello Stadio ‘Cornacchia’ da adibire a punto ristoro per gli spettatori della Tribuna Maiella, in aggiunta ai quattro bar già operativi e distribuiti all’interno dell’impianto». Inoltre sarà il Comune di Pescara a sborsare i soldi per curare la realizzazione delle opere previste per la messa in sicurezza del settore ospiti-curva sud, con l’installazione della rete di protezione, oltre che gli interventi per coprire lo spazio destinato ai diversamente abili. Resta però da capire come mai queste opere non fossero state previste e realizzate con l’appalto per la ristrutturazione alla vigilia dei Giochi del Mediterraneo. Si prevedono comunque tempi lunghi anche perchè bisognerà immaginare una nuova gara con tutto quello che la burocrazia pretende. E poi c’è il problema della pista d’atletica che si deteriora a vista d’occhio e dopo un anno pare già vecchia. Nelle scorse settimane si era anche ventilata l’ipotesi di un contenzioso con la ditta che si era aggiudicati i primi lavori poiché nel capitolato si parlava anche di manutenzione in capo alla stessa ditta.

Proprio su quei lavori però la procura ha aperto una inchiesta per presunti illeciti.

03/09/2010 10.53