Pescara, il divertimento nel fine settimana si spegne alle 4

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pub e discoteche nel fine settimana potranno continuare a chiudere alle 4 del mattino. Saracinesce abbassate un'ora prima in settima.

 

Anche per l’autunno-inverno 2010 e per la primavera 2011, sino al prossimo 15 maggio il Comune ha confermato gli orari di chiusura della scorsa estate.

Tutti i locali che effettuano somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati, sale da ballo, discoteche, locali notturni e stabilimenti balneari che effettuano attività di intrattenimento, potranno continuare a chiudere la propria attività alle 4 nelle giornate del sabato (ossia la notte tra venerdì e sabato) e della domenica (la notte tra il sabato e la domenica) ed entro le 3 tutti i restanti giorni della settimana, ossia dalla domenica (notte tra domenica e lunedì) al venerdì (notte tra giovedì e venerdì).

Resta valido il divieto di vendita di bevande da asporto in contenitori di vetro a partire dalle ore 23, divieto esteso anche agli eventuali acquirenti o avventori ai quali è vietato portare all’esterno degli stessi locali contenitori di vetro.

«Inoltre – ha ricordato l’assessore al Commercio Cardelli – tutti gli esercenti di questi locali saranno obbligati a dotarsi di sistemi di videosorveglianza interna a circuito chiuso, a titolo di deterrente atto a scoraggiare eventuali attività illecite svolte dagli avventori all’interno dei locali».

Sempre gli esercenti dovranno provvedere alla videosorveglianza esterna, che preveda la registrazione e la conservazione delle immagini per almeno ventiquattro ore, e dovranno utilizzare obbligatoriamente almeno una guardia giurata dipendente di istituti di vigilanza, in possesso dei requisiti previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica, che dovrà operare in stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine operanti sul territorio, e dovrà anche dotarsi di un numero adeguato di addetti al servizio d’ordine, numero che dovrà essere proporzionato al locale e al flusso di avventori.

Gli stessi locali dovranno poi farsi promotori di una campagna di sensibilizzazione contro l’uso dell’alcol e delle droghe, confermando ovviamente l’ultimo dispositivo di legge che obbliga tutti i gestori dei locali che proseguano la propria attività oltre la mezzanotte ad avere presso almeno un’uscita del locale stesso un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, chimico o elettronico, a disposizione dei clienti che desiderino verificare il proprio stato di idoneità alla guida.

Restano poi fermi i paletti individuati lo scorso maggio sulle stesse attività musicali: ogni locale dovrà infatti garantire la taratura dei propri impianti, adeguarsi alle normative sull’inquinamento acustico e soprattutto – ha aggiunto l’assessore Cardelli – la musica dovrà essere sempre spenta mezz’ora prima della chiusura del locale: dunque nel fine settimana la musica dovrà cessare alle 3.30 in punto e durante la settimana alle 2.30, per consentire la fase di ‘decompressione’, tesa a favorire il deflusso ordinato della clientela. In tale fase sarà vietata la somministrazione di qualunque bevanda ad eccezione dell’acqua, l’intrattenimento dovrà essere cessato, mentre è consentito solo l’utilizzo di musica di sottofondo a bassissimo volume. Inoltre per chiusura del locale alle 4 o alle 3, a seconda della giornata, si intende il termine dell’attività che nell’ora stabilita dovrà avere già le saracinesche abbassate. Tutti i locali che sceglieranno di non adeguarsi a una sola delle prescrizioni imposte non potranno usufruire degli orari fissati nell’ordinanza, ma dovranno chiudere le proprie attività alle 2 di notte, come previsto nella Disciplina degli orari di esercizio delle attività economiche.

La violazione di ogni singola prescrizione non sarà più solo di 300 euro, ma sale da millecinquecento sino a raggiungere i diecimila euro, fatte salve le maggiori sanzioni derivanti dall’applicazione da parte dell’autorità competente, come la Prefettura, di quanto previsto dalla normativa statale vigente.

29/11/2010 8.48