Circolo Rom Montesilvano, Cordoma: «chi rispetta le regole è il benvenuto»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Se si rispettano le regole civili della società e della convivenza, ben venga qualsiasi circolo o associazione. Ma Fn continua a dire no.

La pensa così il primo cittadino Pasquale Cordoma sul primo circolo politico rom che tra qualche giorno aprirà ufficialmente i battenti a Montesilvano.

La città adriatica farà così da apripista se è vero, come hanno spiegato dal Movimento politico interculturale Bravalipé, che altri circoli omologhi saranno aperti in tutta Italia nei prossimi mesi.

E il primo cittadino si dice favorevole a questa iniziativa. «Ho avviato un importante processo di integrazione con i senegalesi, non posso dire sì ad alcuni e no ad altri», ha commentato.

«Gli uomini per me sono tutti uguali. Solo nel caso in cui persone di una determinata comunità infrangono le regole abbiamo il compito di prevenire, combattere e punire comportamenti sbagliati».

Cordoma ha anche commentato il durissimo attacco al neonato circolo da parte di Forza Nuova. «Hanno delle posizioni estreme - ha detto -, io non sono d'accordo sui discorsi fatti a priori e basati su pregiudizi. Voglio giudicare i fatti, vediamo le loro intenzioni, vediamo come agiscono e poi valutiamo».

E il movimento di estrema destra non ci sta ad essere attaccato dal primo cittadino e sferra un nuovo pesante attacco: «A Cordoma vorrei solo dire», replica Forconi, «che ho massimo rispetto per la sua persona ma credo che, prima di esprimersi su concetti come legalità ed imparzialità, dovrebbe innanzitutto guardarsi politicamente allo specchio e respirare profondamente prima di parlare».

Forconi ha anche replicato al professor Santino Spinelli che si era detto pronto ad ospitare Forza Nuova ad un suo spettacolo musicale per far capire cosa sia veramente la cultura romanì: «ho profondo rispetto per la cultura romanì così come per qualsiasi altra cultura ed etnìa di questo pianeta», assicura Forconi. «Il problema non è etnico ed il vero sciacallaggio è sbandierare il razzismo quando invece la questione è puramente legalitaria. Non ho mai pronunciato termini come deportazioni di massa o fosse comuni semmai ho chiesto, e continuerò a farlo, l'applicazione di leggi come l'associazione a delinquere di stampo mafioso ed il 41-bis per i vari soggetti collusi in attività criminali reiterate nel tempo e capi clan. Infine, forse Spinelli non ha ben capito la situazione a Montesilvano, Pescara e in tutta la costa adriatica, da Vasto a San Benedetto: non sono io che mi sono svegliato una mattina e sono impazzito ma è il popolo che, nella sua unanimità (eccetto alcuni partiti politici di destra e sinistra) non vuole più tollerare la loro presenza e mi ha delegato come suo rappresentante».

 

27/11/10 10.19