Matrimoni civili in Comune, dirigente «servizio funziona. Black out momentaneo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Impossibile sposarsi in Comune il sabato e la domenica. Acerbo (Rc) interroga il sindaco.

Una strana 'anomalia': divieto di sposarsi in Comune a Pescara il sabato e la domenica. Se si vuole optare per il rito civile bisognerà per forza sposarsi dal lunedì al venerdì. La notizia la da il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo che a sua volta ha ricevuto la segnalazione da alcune giovani coppie deluse e dai dipendenti presso l’ufficio matrimoni del Comune.

«Il matrimonio civile», racconta Acerbo, «può essere celebrato nelle giornate del sabato e della domenica soltanto presso l’Ex-Aurum, ma in tal caso bisogna pagare 300 euro. Pare che tali disposizioni siano state impartite attraverso una circolare del dirigente competente».

Ma perchè questa scelta? Solo per far cassa? E' evidente, sottolinea il consigliere di Rifondazione, «che le giornate del sabato e della domenica siano quelle in cui è facilitata la partecipazione di parenti e amici degli sposi alla cerimonia e quindi precluderle significa praticare una discriminazione sulla base del reddito o comunque imporre una scelta che dovrebbe essere facoltativa».

Acerbo definisce le nuove disposizioni «bizzarre nonché lesive dei diritti dei cittadini e del principio costituzionale di uguaglianza».

«Il buonsenso», prosegue l'esponente di minoranza, «dovrebbe consigliare di rendere possibile la celebrazione del matrimonio almeno nella giornata del sabato sia presso il palazzo di Città che presso l’Ex-Aurum in modo che i cittadini mantengano la facoltà di scelta».

Anche perchè alle attuali condizioni una coppia, magari composta da giovani disoccupati o precari, è costretta a pagare oppure a rinunciare alla celebrazione del proprio matrimonio in una giornata che consentirebbe più agevolmente ai propri cari di essere presenti.

Per questo nella interrogazione al sindaco Acerbo chiede di sapere «se l’amministrazione comunale non ritenga doveroso rimuovere tale regolamentazione e rendere possibile, anche mediante il potenziamento del personale dell’ufficio matrimoni, la celebrazione dei matrimoni civili presso il Palazzo di Città anche nella giornata del sabato; se l’amministrazione non ritenga opportuno rivedere la tariffa piuttosto pesante richiesta per i matrimoni presso l’Ex-Aurum».

LA NOTA DEL DIRIGENTE 

Il consigliere cita anche la nota del dirigente: è la N° 1130 del 19/10/2010 a firma di Macchiarola nella quale si «dà disposizioni dalle quali si evince chiaramente che il sabato e la domenica non si possano più celebrare matrimoni presso il Palazzo di Città, fatti salvi quelli precedentemente prenotati. Il dirigente motiva la decisione con il fatto che “questo settore, allo stato attuale, non è in grado di far fronte al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario per remunerare i dipendenti inpegnati nella celebrazione dei matrimoni al di fuori del normale orario di servizio”».

Sempre secondo Acerbo per il mese di dicembre sono ad oggi previsti 26 matrimoni civili di sabato e domenica. E tutti presso l’Ex-Aurum.

26/11/2010 9.33 

DIRIGENTE: «SERVIZIO MOMENTANEMANTE RIPRESO, ORA FUNZIONA»

 «Il servizio è stato momentaneamente sospeso con nota dirigenziale lo scorso 19 ottobre per carenza dei fondi destinati al pagamento degli straordinari ai dipendenti impegnati al di fuori del normale orario di servizio», spiega il dirigente Macchiarola. «Ma la sospensione stessa, in realtà, ha avuto efficacia solo per poche settimane perché subito dopo la giunta comunale ha approvato un progetto obiettivo ad hoc per l’Ufficio Anagrafe e Stato Civile che ci ha consentito di riprendere le attività liberando risorse per effettuare prestazioni di lavoro straordinario. Di fatto la città non si è neanche accorta del blocco temporaneo, scomparso già da inizio novembre, e infatti i nostri uffici hanno regolarmente prenotato l’uso di sala giunta ed ex Aurum nelle giornate richieste dai cittadini».

 «Nessun cittadino», assicura ancora il dirigente, «nei pochi giorni di sospensione del servizio, ha manifestato disagi, anche perché nei mesi autunnali e invernali c’è un ‘calo’ fisiologico delle prenotazioni di matrimoni: in ottobre sono stati celebrati in Sala giunta solo nove cerimonie, di cui una nella giornata di domenica 3 ottobre, una nel pomeriggio di sabato 16 ottobre, due il sabato del 30 ottobre; per il mese di novembre c’è stata una sola prenotazione, per un sabato».  

26/11/2010 16.33