Spadaccini e Canadair: interpellanza parlamentare per fare chiarezza sull’appalto

Alessandro Biancardi

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giuseppe spadaccini

giuseppe spadaccini

ROMA. Appalti vinti consegnando l’offerta in ritardo, senza requisiti, e poi soldi pubblici per tenere gli aerei a terra con un danno all’erario di 21 mln di euro.

L’arresto di Giuseppe Spadaccini squarcia un velo sulla passata e sulla futura gestione dei Canadair della Protezione Civile. I dipendenti sono in rivolta, le aziende rischiano improvvisamente il fallimento.

Il 29 ottobre 2010 è stato risolto il contratto tra la Protezione Civile la Sorem affidataria per 40 mln di euro all’anno della gestione dei Canadair (acquistati dalla Protezione Civile).

E ora? Come si intende affrontare l'eventuale emergenza di incendi boschivi sul territorio nazionale e garantire la sicurezza? Perché l’affidamento del servizio sarebbe stato conferito alla Sorem, anche in assenza di requisiti? E perché anche prorogato? Perché la Protezione civile non ha mai preso in considerazione degli aerei molto meno costosi proposti dalla Avianord?

A mettere a fuoco questi punti, di cui PrimaDaNoi.it si era già occupato mesi fa, ci hanno pensato alcuni parlamentari dell’Italia dei Valori in una interpellanza al Ministro dello Sviluppo Economico, presentata dall'onorevole Pierfelice Zazzera (acnhe su informazioni pubblicate da PrimaDaNoi.it).

All’origine si trattava di una gara d’appalto indetta dalla Protezione Civile (allora gestita da Franco Barberi, ora presidente della Commissione Grandi Rischi) nel 1997 per l’affidamento del servizio antincendio, fino a quel momento gestito da una società dell'Alitalia.
Il servizio fu assegnato a trattativa privata (perché la prima gara fu dichiarata «deserta»), scalzando la concorrenza (Sisam di Alitalia), ad una allora sconosciuta ditta abruzzese con poca esperienza nel campo della difesa ambientale, appunto la Sorem.

Nonostante la Commissione di esperti incaricata di valutare l'idoneità delle ditte partecipanti avesse giudicato la domanda della Sorem carente nella parte relativa alla documentazione, l’azienda di Spadaccini inizio a lavorare per lo Stato. Ma poi la Corte dei Conti, nel 2002 accertò l'assenza dei requisiti della Sorem per la partecipazione alla gara, e chiese ai dirigenti della Protezione civile di risarcire il danno causato alle casse dello Stato, circa 21 miliardi di lire, spesi per supplire alle carenze della Sorem nella fase iniziale del contratto.

Il danno sarebbe stato causato dal fatto che, soprattutto nei primi periodi, i Canadair gestiti dalla Sorem, non avendo personale formato, non potevano garantire il servizio. Così venne utilizzato personale dell’Alitalia e aerei militari. I parlamentari firmatari dell’interpellanza (Zazzera, Di Pietro, Donadi, Barbato, Di Stanislao) si chiedono oggi «se la Protezione civile abbia effettivamente risarcito il danno causato all'erario, così come accertato dalla Corte dei Conti».

Anche la manutenzione dei sei Canadair, giunti nella gestione Spadaccini, fu affidata in subappalto alla Leat Srl, società priva del certificato di idoneità tecnica rilasciato dal Registro aeronautico italiano.

Ciononostante, l'appalto per lo spegnimento degli incendi, per gli anni 2005-2014, è stato nuovamente affidato tramite trattativa privata alla Sorem dell'imprenditore Giuseppe Spadaccini, per 40 milioni di euro all'anno. La Protezione civile ha continuato ad acquistare i Canadair (in totale 700 miliardi di lire) e ad affidarli alla Sorem.

Nemmeno Bertolaso era convinto di riaffidare il servizio a Spadaccini ma nulla potè (a quanto pare) contro una lettera indirizza a Silvio Berlusconi che denunciava «intenzioni discriminatorie nei confronti della Sorem» firmata da 130 parlamentari di Forza Italia e di An, primo firmatario Fabrizio Cicchitto. Spadaccini, un uomo in contatto con molti personaggi di tutto l’arco costituzionale: molto vicino a Gianni Letta, amico di Sabatino Aracu, datore di lavoro dell’ex vicepresidente della Regione, Enrico Paolini (Pd).

LA PROTEZIONE CIVILE RIFIUTA QUEGLI AEREI MENO COSTOSI

E così la Sorem aveva accecato tutti. A tal punto da offuscare un’altra offerta che per alcuni sarebbe stata più vantaggiosa (perché più economica e funzionale) avanzata dalla ditta Avianord. Carlo Gaiero, imprenditore del Nord, aveva proposto e sperimentato l'uso degli aerei Dromader che possono trasportare sino a 2300 litri di liquido e possono volare in ricognizione con l'acqua e decollare anche su piccole piste. «Ho fatto una sperimentazione in Basilicata su incarico della Protezione Civile e i risultati sono ottimi e sono documentati», ha ricordato Gaiero mesi fa rintracciato da PrimaDaNoi.it, «ma alla fine non si fa più nulla, anzi la Protezione civile mi deve ancora 500 mila euro e in appello la Presidenza del Consiglio è stata condannata al pagamento».

Per quale motivo si è continuato ostinatamente ad affidare il servizio alla Sorem?

Un interrogativo che ossessiona ormai la vita dell’imprenditore Carlo Gaiero. Ma da qualche tempo anche quella di ogni singolo cittadino e politico. E al quale il ministro dovrà rispondere.

Forse però la risposta sarà avanzata dalla procura se saranno verificate le parole dello stesso imprenditore che in uno degli interrogatori avrebbe confermato l’elargizione di milioni di euro proprio per agevolare l’assegnazione di quell’appalto.

 

Manuela Rosa 26/11/2010 9.26