Tocco da Casauria: Zaccagnini lascia: «impossibile andare avanti»

Alessandro Biancardi

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TOCCO DA CASAURIA. Il sindaco Riziero Zaccagnini (Rc) non torna sui propri passi e conferma le dimissioni.

Venti giorni fa quando il primo cittadino aveva annunciato di voler lasciare Palazzo di Città perchè non aveva più i numeri, qualcuno lo aveva annunciato: «Riziero non è un politicante, se sarà certo di non avere più la maggioranza si dimetterà sul serio».

E infatti ieri il sindaco ha annunciato che la sua amministrazione può dirsi definitivamente conclusa. Nei 20 giorni previsti dalla legge per un eventuale ripensamento, il consigliere e gli assessori che non avevano sottoscritto il documento di fiducia e l'impegno a proseguire fino a fine mandato sono rimasti fermi sulle loro posizioni.
«Come ho sempre ribadito in questi giorni – commenta Zaccagnini - la volontà di chi con me ha condiviso il documento era ed è quella di costruire assieme il percorso di fine mandato, riorganizzare la squadra, recuperare collegialità nelle decisioni. Affinchè ciò avvenisse, era necessario riconoscere al sindaco la fiducia fino alla conclusione del mandato. Prendiamo atto che per tre amministratori questa fiducia è venuta meno e oltre ai  numeri non sussistono più le condizioni per continuare a gestire seriamente il nostro paese. All'ennesima nostra apertura la risposta è stata, ancora una volta, l'assenza dei due assessori  all'ultima riunione della scorsa sera, lasciando al consigliere Di Loreto il compito di  ribadire la loro volontà, negandosi al confronto. I tre amministratori hanno deliberatamente deciso di non accordarci la fiducia, assumendosi in toto la responsabilità della caduta dell'amministrazione».

Sarà ora la Prefettura a intervenire, indicando un Commissario che sciolga il Consiglio comunale e governi il Comune nel periodo transitorio fino alle elezioni della primavera prossima.

25/11/2010 9.22