Pescara città europea dello sport 2012, meglio di Charleroi, Preston e Firenze

Alessandro Biancardi

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Pescara città europea dello sport 2012, meglio di Charleroi, Preston e Firenze
PESCARA. Pescara ha conquistato il titolo di ‘Città Europea dello Sport 2012’. L’assegnazione del riconoscimento da parte della Commissione Aces è stata ufficializzata questo pomeriggio con una lettera formale giunta dal presidente dell’Aces Gian Francesco Lupattelli.

Nella missiva anche le motivazioni che hanno fatto prevalere il capoluogo Adriatico al vertice della classifica delle cinque città in 'semifinale' Charleroi, in Belgio, giunta seconda, e Preston, classificatasi al quarto posto, e Firenze, giunta solo terza.

La Cerimonia ufficiale di consegna delle Bandiere si svolgerà il prossimo 30 novembre a Bruxelles e per Pescara sarà una occasione importante in tutto simile a quella terminata da poco più di un anno: i Giochi del Mediterraneo. Visibilio e allegria alle stelle per il sindaco Albore Mascia che ha scommesso tutto su questo evento vincendo in pieno anche se in molti avevano preannunciato questa vittoria in teoria non facile.

I commissari hanno avuto modo di visitare la città e le strutture sportive e ricettive evidentemente giudicandole migliori di quelle delle altre concorrenti.

Fondamentale sarebbe risultata anche la cena sfarzosa e costosa nell’insolita sede del Consiglio comunale voluta a tutti i costi dalla giunta che ha stupito la commissione che infatti ha notato l’originalità dell’evento e dell’allestimento che non si è ripetuto nelle altre sedi. Fondamentale sarebbe stato anche l’apporto del presidente Gianni Petrucci, da un anno di casa a Pescara proprio grazie anche ai Giochi del Mediterraneo. La Commissione ha esaminato a fondo il dossier inviato con la candidatura di Pescara, un faldone di oltre 70 pagine in cui è stata raccontata la città.

«La Commissione Aces ha colto l’impegno del nostro governo cittadino nel sostenere i valori più autentici dello sport», ha commentato il primo cittadino. Dunque la storia si ripete: c’è un nuovo riconoscimento ed un nuovo obiettivo da raggiungere. Ci sarebbero anche nuovi finanziamenti da spendere e da domani –come è successo per Pescara 2009- si parlerà per i prossimi due anni di un evento importante per quanto sconosciuto ai più.

La politica è stata concorde nel sentenziare che i giochi di un anno fa sono stati un vero successo ed allora squadra che vince non si cambia. Anzi, raddoppia.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

 Barbara Briolini, già responsabile degli accrediti dei Giochi del Mediterraneo, oggi incaricata quale responsabile del Comitato promotore per Pescara 2012 (30 mila euro per 5 mesi), fa parte dell’Aces, ovvero dell’associazione che organizza il “concorso” per  assegnare il titolo di Città europea dello sport.

Più precisamente è la segretaria di un dipartimento, compreso nella Tesoreria Generale, che si occupa di “Servizi e pubbliche relazioni”. Nulla di segreto, è tutto nero su bianco (anzi a colori) sul sito dell’Aces.

La sua vice, Elisa Vicentini, era nella commissione che è stata ospitata a Pescara nei primi giorni di novembre la commissione “esaminatrice”e che ora ha valutato l’idoneità di Pescara. Quello della Briolini non è l’unico nome che Pescara 2012 ha in comune con i Giochi del Mediterraneo.

Nella stessa macroarea, ma nel dipartimento “certificati di qualità e impianti sportivi” troviamo anche un altro nome conosciuto. E’ quello di Giovanni Ramundi, responsabile dell’Information Technology dei Giochi del Mediterraneo. Un appalto vinto ma con qualche sbavatura.

Il passato che ritorna. Ed è solo l’inizio.

24/11/2010 19.46