Volevano dar fuoco al bar Venezia, in manette due uomini

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri sera gli agenti della Squadra Volante hanno tratto in arresto Carmine Cirelli, 23 anni e Giovanni Rossoni 44 anni, entrambi di Pescara.

I due sono accusati di violenza privata e tentativo d’incendio doloso. Il loro arresto è avvenuto ieri intorno alle 22.30 dopo una segnalazione.

Una telefonata arrivata alla polizia ha segnalato la presenza presso il bar Venenzia, di due uomini, ubriachi che pretendevano di consumare bevande alcoliche, minacciando di picchiare i dipendenti e di danneggiare il locale.

Gli agenti della Squadra Volante hanno ricollegato la descrizione fornita dei due ad un intervento effettuato un paio di ore prima, in un altro bar della città, dove i due uomini, sempre ubriachi, avevano bevuto alcolici senza pagare, rompendo con violenza alcuni bicchieri e rovesciando a terra degli espositori; tuttavia i due si erano allontanati prima dell’arrivo della pattuglia di polizia.

Giunti sul luogo della seconda segnalazione, gli agenti hanno rintracciato nelle immediate vicinanze, i due arrestati, ubriachi, giunti in zona con una macchina, parcheggiata distante dal bar. I due sono stati trovati in possesso di una tanica da 5 litri di benzina, portata loro poco prima da un terzo uomo che, come accertato, era stato contattato dagli stessi ed incaricato di recapitare in quel posto il carburante, con la motivazione, ritenuta pretestuosa, di esserne rimasti senza.

Il titolare ed i dipendenti dell’esercizio commerciale hanno riferito di avere richiesto l’intervento della polizia in quanto i due uomini li avevano obbligati a servire diversi cocktail superalcolici, minacciando più volte di spaccare tutto, come dicevano di avere già fatto in un altro bar.

I due avevano anche costretto gli avventori a tollerare la loro presenza, mentre, comodamente seduti al tavolino, continuavano a chiedere birra e cocktail, fino a minacciare di dare fuoco al locale, se non fosse stata subito soddisfatta la loro richiesta.

Il titolare ed i dipendenti hanno notato che uno dei due faceva una telefonata e che entrambi, dopo qualche minuto si allontanavano.

Precauzionalmente sono stati guardati a distanza da alcuni dipendenti che li hanno visti incontrarsi, lì vicino, con una terza persona che consegnava loro la tanica di benzina.

Fortunatamente gli agenti della Volante sono riusciti ad intervenire bloccandoli prima che potessero ripresentarsi nel locale.

Il magistrato di turno ha disposto che i due siano portati, nella mattinata odierna, davanti al Giudice del Tribunale Monocratico, per la convalida dell’arresto e l’eventuale processo per direttissima.

24/11/2010 15.39