Pescara, assestato il bilancio. 110 mila euro per disabili e famiglie disagiate

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stata approvata ieri in Consiglio con i 23 voti a favore del centrodestra la delibera di assestamento del bilancio.

 

Si vanno così ad incrementare i fondi per il sociale, per garantire ulteriori aiuti per i diversamente abili, per le famiglie che vivono una condizione diddicile o che hanno perso il lavoro (più 110mila euro quale integrazione del fondo a sostegno del reddito delle persone e delle famiglie disagiate).

 Nel corso del dibattito il consigliere comunale della lista Città Ponte Roberto De Camillis ha annunciato la propria volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di vicepresidente del Consiglio comunale in rappresentanza del centrosinistra confermando il voto favorevole alla delibera di assestamento.

«L’assestamento di bilancio, che deve obbligatoriamente essere approvato entro il 30 novembre di ogni anno – ha ricordato l’assessore Seccia –, costituisce l’ultima variazione di bilancio dell’anno, fatti salvi, in caso di necessità, eventuali prelevamenti dal fondo di riserva, possibili sino al 31 dicembre, e le variazioni al Piano esecutivo di gestione (Peg), consentiti sino al 15 dicembre». Complessivamente l’assestamento di bilancio ha comportato maggiori spese correnti per 1milione 626mila 489,74 euro e un incremento delle spese per investimenti pari a 1milione 451mila 178 euro, oltre che maggiori spese destinate al pagamento della quota mutui per 72mila 614,17 euro.

Le spese correnti sono aumentate di 115mila 536,28 euro, le entrate destinate agli investimenti sono cresciute per 813mila 478,63 euro.

A tale assestamento è stato applicato l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2009, per l’importo di 1milione 761mila 267 euro, proveniente dai maggiori trasferimenti derivanti dagli immobili di gruppo D, somma accantonata in attesa di definire l’entità finale di tale entrata, destinata in parte a coprire le spese correnti, in parte quelle d’investimento.

«Nel documento», ha spiegato Seccia, «abbiamo previsto una maggiore entrata dell’Ici ordinaria per 409mila 400 euro, così come sono aumentati i proventi da sanzioni Ici, consentendo all’amministrazione di incassare 250mila euro in più in seguito a un incremento dell’attività accertativa».

E’ stata prevista una maggiore entrata del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, pari a 800mila euro e altri 500mila euro in più determinati dalla maggiore entrata derivante dal credito Iva.

Infine è stata prevista una maggiore entrata quale contributo dello Stato sull’Iva pagata per l’affidamento e la gestione dei servizi comunali all’esterno per 185mila 159,81 euro.

Contemporaneamente sono state registrate anche minori entrate, ossia 700mila euro in meno da partite arretrate dell’Ici, minori trasferimenti dalla Regione quale contributo per il diritto allo studio per 190mila euro; e una contrazione degli interessi attivi da Cassa Depositi e Prestiti pari a 680mila euro.

460mila euro rappresentano un avanzo di amministrazione vincolato, ossia destinato obbligatoriamente al capitolo della manutenzione straordinaria delle vie cittadine.

E ancora sono stati stanziati, tra gli altri capitoli, 40mila euro per l’acquisto della segnaletica stradale, 59mila 400 euro per interventi sulle palme, 40mila euro per l’acquisto di mezzi da destinare al verde pubblico, 36mila euro per lavori idraulici urgenti in via Di Sotto e via Monte Faito, 80mila euro per il turismo, 1milione 200mila euro in favore della società partecipata Attiva Spa.

Dopo il voto della delibera con 23 voti a favore del centro-destra, l’Assemblea ha approvato con 26 voti a favore e 4 non votanti anche il progetto relativo alla realizzazione delle tre rotatorie in città, la prima in piazza della Marina, la seconda nel punto di intersezione tra via Einaudi e via Pietro Nenni e, infine, la terza, tra via Valle di Rose, via del Santuario, via Monte Camicia e zona Gescal.

 «LA MOZIONE ANTI 'BAMBOCCIONI'»

Sempre nel corso del Consiglio è stata approvata la mozione di Giovanni Di Iacovo (Sinistra e Libertà) per l’istituzione dell’Agenzia Casa e per le agevolazioni sugli affitti per giovani, coppie e redditi bassi e per i proprietari di immobili che regolarizzano i loro contratti e tengono a norma l’abitazione che affittano.

«La vera indipendenza per un giovane – spiega Di Iacovo - passa inevitabilmente attraverso il raggiungimento dell’autonomia abitativa e questa è resa difficile dalla precarizzazione del lavoro che impedisce di fatto la costruzione di un progetto di vita a media/lunga scadenza e l’assunzione di responsabilità dell’affitto di un’abitazione. La nostra è anche una misura “anti-bamboccioni” perché circa il 61% dei giovani sotto i trent’anni, nella nostra Città, vive ancora in famiglia. Inoltre, degli oltre 11.600 studenti della nostra Università, circa la metà vive in affitto a Pescara, l’aumento degli affitti delle abitazioni in zona università ha provocato l’aumento conseguente degli affitti in tutta la città, senza contare che nell’80% dei casi si tratta di affitti in nero»

Di Iacovo propone quindi di istituire una Agenzia Casa che, come in numerose città italiane, rappresenta un luogo di incontro tra domande ed offerta che abbia queste importanti funzioni: ridurre gli affitti “in nero” creando convenienze ai locatori che utilizzano regolare contratto tramite l’abbattimento del 30% dell’ICI sulla seconda casa, calmierare i prezzi degli affitti in città, tutelare sia gli inquilini che proprietari d’immobili tramite consulenza legale e informazioni riguardo i contratti d’affitto regolati dalla legge 431/98 (in sintonia con i sindacati degli inquilini come il SUNIA, S.I.C.E.T, U.N.I.A.T.) e infine garantire ai giovani cittadini di Pescara e alle coppie la possibilità di un alloggio a prezzi calmierati tramite delle agevolazioni ai locatari che affittano a queste categorie (come il pagamento a carico dell’Agenzia degli oneri delle spese di registrazione del contratto).

 

24/11/2010 9.36