Asl Pescara, migliorano i conti e i tempi delle liste d'attesa

Alessandro Biancardi

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Asl Pescara, migliorano i conti e i tempi delle liste d'attesa
PESCARA. Migliorano i conti della Asl di Pescara. Soddisfatto Chiodi: «la dimostrazione della riforma sanitaria intrapresa»

 

Lo ha sottolineato questa mattina il direttore generale Claudio D'Amario, presentando i dati dell'attività dell'Asl a 18 mesi dal suo insediamento. A fronte di perdite d'esercizio superiori ai 32 milioni di euro rilevate negli anni 2007 e 2008, l'Azienda ha chiuso l'esercizio 2009 con una perdita di 13 milioni sino a raggiungere il sostanziale pareggio nel bilancio prospettico 2010.

D'Amario ha spiegato che il positivo andamento della gestione economica dell'Azienda è frutto di una «politica di razionalizzazione» che non è andata, comunque, ad incidere sui servizi, sulle liste d'attesa, sulla mobilità attiva e passiva.

«L'Azienda già nei primi nove mesi del 2010 - ha evidenziato D'Amario - ha recuperato 10 milioni di euro di mobilità attiva. Ciò vuol dire che nonostante il taglio di razionalizzazione dei processi abbiamo ottenuto addirittura un'impletazione dell'attrazione sia in ambito regionale che extraregionale».

Per quanto riguarda la mobilità passiva, il manager ha spiegato che mentre quella fuori regione, pur aumentando dell'1,3%, rimane nel numero dei casi sostanzialmente invariata, quella entro regione registra un decremento pari al 10,2%.

In diminuzione anche il tasso di ospedalizzazione che ha fatto registrare un decremento del 6,19%, passando dunque da circa 226 ricoveri del 2008 a circa 213 ricoveri del 2009 per ogni mille abitante.

In netto miglioramento, secondo i dati della Asl, le liste d'attesa. I cittadini riuscirebbero ad ottenere la prestazione richiesta entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per la diagnostica. Per quanto concerne le liste per la prestazioni diagnostiche, D'Amario ha sottolineato che vi sono due situazioni critiche rappresentate dall'Endoscopia digestiva e dalla Risonanza Magnetica al cervello, che si stanno cercando di affrontare e risolvere attraverso progetti ministeriali e di reingegnerizzazione.

Soddisfatto dei risultati esposti da D'Amario anche il presidente della Giunta Gianni Chiodi secondo il quale «il percorso di riforma sanitaria intrapreso non è né un testo carbonaro né una finzione algebrica ma una buona strada per la nostra salute e le nostre tasche».

Da evidenziare, secondo Chiodi, sono anche i dati sulla ospedalizzazione che scende, in un solo anno dal 226,26 per cento al 213,07 e quelli sulle liste di attesa per le quali, sul segmento delle visite, L'Azienda è costantemente al di sotto dei trenta giorni fissati dal Ministero, sulla diagnostica si attesta invece su una percentuale inferiore al 60 per cento, rispetto ai 60 giorni soglia.

«Tutto questo - ha aggiunto il presidente Chiodi certifica, dati alla mano, che una sanità migliore è possibile senza stravolgere e ledere le aspettative di nessun territorio e senza inficiare il bisogno all'assistenza sanitaria di nessun abruzzese».

 23/11/2010 15.52