Saline, «manutenzione straordinaria per evitare danni»

Alessandro Biancardi

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SALINE

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MONTESILVANO. L’associazione Culturale Prospettiva Futura, guidata da Gennaro Passerini, ha verificato lo stato del fiume Saline a seguito delle piogge degli ultimi giorni.

Alla luce di quanto sta avvenendo nel Nord Italia, e si pensa soprattutto alle esondazioni dei fiumi nella regione Veneto, l'associazione ha voluto constatare con i propri occhi lo stato del fiume Saline

che scorre al confine tra i comuni di Città Sant'Angelo e Montesilvano. «Gli accertamenti effettuati sulla sponda destra del fiume, dopo le ultime piogge», spiega Passerini, «hanno evidenziato lo stato di precarietà dell’asta fluviale, sia sotto l’aspetto igienico sia sotto l’aspetto ambientale».

La condizione dello stato dei luoghi visitati dall'associazione «fanno temere», si legge nel rapporto, «qualora si dovessero ripetere per più giorni le intense precipitazioni, evenienze più che normali per la stagione invernale appena iniziata, nuovi danni sulle aree più prossime al corso d’acqua».

Passerini pone l'attenzione sulla «deficienza strutturale dei vecchi e fatiscenti argini».

«Tra l‘altro», prosegue il documento dell'associazione, «si è acclarato che “il corpo idrico” non scorre più nel proprio letto, in quanto lo stesso, risultando ormai totalmente imbonito da cumuli di ghiaia e isole di alberi lo costringe a scorrere in superficie, nonché a pericolose deviazioni che erodendo le sponde determinano la caduta in acqua di piante radicate su di esse, producendo così pericolosi sbarramenti che rallentano il regolare scorrimento delle acque con conseguente pericolo di esondazione».

Per questo l'associazione sollecita «un urgente intervento di manutenzione straordinaria» finalizzato alla rimozione di tutti gli ostacoli, naturali e non, presenti in alveo oltre ad una «non più procrastinabile riapertura della sezione di deflusso che allo stato attuale impedisce il naturale defluire delle acque, ed a una giusta e corretta realizzazione di aree di espansione».

In quella occasione, spiega Passerini, «si potranno verificare in maniera puntuale le anomale immissioni che si riversano nel fiume tentando di individuare le tante fonti di inquinamento ed una riduzione delle stesse, che altrimenti terminano in mare con le relative nefaste conseguenze per la

balneabilità del nostro mare».

L'associazione si augura che gli enti istituzionalmente preposti possano attivare «con urgenza» un «radicale» intervento di bonifica ambientale, «finalizzato a scongiurare i latenti potenziali danni da alluvione ed inquinamento, nonché a garantire la tutela della pubblica e della privata incolumità».

23/11/2010 11.14