Operazione "Bunker": sequestrati 2 kg di eroina nascosti in villino fortificato

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri sera, la Squadra Mobile di Pescara ha tratto in arresto, per detenzione di sostanza stupefacente, il noto pregiudicato Antonio Carota.
 

L'uomo, 45 anni, nativo della provincia di Caserta, da anni è residente a Pescara nella zona di via di Sotto.

Da qualche tempo l’uomo era tenuto sott’occhio perché aveva realizzato una serie di lavori presso la sua villetta ai colli, trasformandola in una sorta di bunker inaccessibile, protetto da un’alta recinzione metallica e da porte blindate.

Tutta questa cautela ha insospettito gli uomini della sezione antidroga, anche in ragione dei precedenti penali dell’uomo. Gli agenti della Mobile nella tarda serata di ieri, dopo un prolungato servizio di appostamento, hanno deciso di entrare in azione.

L’occasione giusta si è presentata quando l’uomo è sceso di casa per buttare la spazzatura. Con un blitz fulmineo che non gli ha lasciato scampo i poliziotti lo hanno bloccato ed hanno fatto subito irruzione nell’abitazione dove, tra l’altro, era presente anche la moglie del pregiudicato ed i suoi tre figli minori.

Solo grazie alla pazienza ed alla determinazione degli uomini dell’antidroga è stato possibile individuare il nascondiglio dello stupefacente che Carota aveva abilmente ricavato in un’intercapedine situata all’interno di un armadio a muro della camera da letto.

L’intercapedine, inoltre, era protetta da un rivestimento in legno tenuto fermo da un bullone nascosto.

Complessivamente sono stati sequestrati 2 chili e 157 grammi di eroina, suddivisi in 2 pani pressati da circa un chilo ciascuno e 2 involucri contenenti polvere di eroina per circa 50 grammi l’uno. Sia i pani che gli involucri erano sigillati in confezioni di plastica sottovuoto, espediente utilizzato sicuramente per eludere l’olfatto dei cani antidroga.

Il sequestro è di indubbio rilievo in quanto il valore dello stupefacente “all’ingrosso” è di circa 100mila euro, senza contare che, una volta tagliato, il valore “al dettaglio” può arrivare anche a triplicarsi.

Nel giro di due settimane, dunque, grazie allo straordinario impegno della Sezione Antidroga della Mobile, in quattro diverse operazioni, sono stati sequestrati più di quattro chili di stupefacente, tra eroina e cocaina, e sono state arrestate cinque persone, a conferma del fatto, ancora una volta, che Pescara è una piazza di spaccio di assoluto rilievo.

20/11/2010 14.05