Discarica Bussi, lettera ai sindaci della Val Pescara per la messa in sicurezza

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1732

BUSSI. A quattro anni dalla scoeprta della discarica di Bussi, la più grande d'Europa, il sito non è stato ancora messo in sicurezza.

Una situazione ben nota che però con il passare del tempo non muta. Il comitato Bussicirigurada ha così deciso di scrivere una lettera ai sindaci della Val Pescara ma anche ai presidenti delle Province di Chieti e Pescara, all’assessore alla Sanità Regione Abruzzo e alla presidente Commissione Sanità e Ambiente Regione Abruzzo per chiedere di intervenire.

Il comitato sottolinea che la legge impone – a fronte della scoperta di un sito inquinato -  l’immediata messa in sicurezza del luogo in modo da evitare che ulteriori danni vengano arrecati all’ambiente e alla salute, in attesa dei tempi, necessariamente più lunghi, per la successiva bonifica dei siti.

Ma negli ultimi 4 anni il commissario con  poteri di Protezione Civile Adriano Goio «non solo non ha finora messo in sicurezza neanche un grammo della discarica  di Bussi, ma – dopo nostre pressioni e denunce – ha da poco comunicato , in un’intervista a Rai3, che sta per emanare un bando per la realizzazione di un progetto di “capping” ( copertura superficiale) della discarica di cui sopra».

«In tutte le sedi, anche processuali, dove siamo presenti in quanto parte civile», ricordano Italia Nostra, Marevivo, Mila donnambiente, Ecoistituto Abruzzo,Medici per l’Ambiente, «è stato detto e ridetto, ribadito e confermato che la sola copertura della discarica non risolve la messa in sicurezza, perché nelle falde e nel fiume, che lambiscono la grande massa di rifiuti chimici abbandonati sulla sponda, continueranno a percolare grandi quantità di veleni chimici, che sicuramente interagiscono nelle catene alimentari della nostra vallata. E ciò è innanzitutto scritto , nero su bianco,  nelle osservazioni dell’Ispra , del  Ministero Ambiente, redatte proprio in merito alla proposta progettuale di capping illustrata dal Commissario Goio in Conferenza Servizi»

Così adesso il comitato chiede ai sindaci di intervenire in prima persona presso il Commissario Goio,presso il Governo e nelle sedi ufficiali «affinchè venga garantita l’effettiva e completa messa in sicurezza del territorio, come la legge impone» ma anche di assicurare «nn solo  che vengano utilizzate e rispettate le norme vigenti per la completa messa in sicurezza dei luoghi, ma di essere attivi e trasparenti nel pretendere il controllo dei risultati ottenuti».

20/11/10 10.30