Sanitopoli. La Cassazione rinvia al Riesame la decisione sui sequestri

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Procura della Cassazione, rappresentata dal sostituto procuratore generale Mario Fraticelli, ha chiesto ai giudici della Sesta sezione penale di respingere il ricorso.

 

Si tratta dell’istanza presentata dai legali dell'ex presidente Del Turco e da altri indagati contro il sequestro di circa 5 milioni di euro disposto nell'ambito dell'inchiesta sulla Sanitopoli abruzzese, su istanza della Regione Abruzzo.

Il ricorso è stato discusso nel primo pomeriggio di oggi (dopo alcune notizie che parlavano invece di rinvio), a porte chiuse in camera di Consiglio.

Nella discussione si sarebbe anche toccato il punto sul quale, soprattutto la difesa del principale indagato, Ottaviano Del Turco, batte sin dalla prima ora: la competenza territoriale.

Secondo lo stesso avvocato, Giandomenico Caiazza, la Cassazione si sarebbe espressa chiaramente anche su questo argomento respingendo in toto le istanze delle difese. Queste come detto sono le richieste dell’accusa ma saranno i giudizi della sesta sezione a pronunciarsi e a decidere se accogliere le istanze delle difese o delle accuse. Le decisioni si conosceranno probabilmente domani mattina ma lo stesso difensore di Del Turco non lascia spazio a speranze di vittoria.

La decisione della Cassazione sarà l’ultimo dei pronunciamenti che si sono innestati nel procedimento principale tra ricorsi alle misure cautelari reali e personali o diverse istanze di ricusazione del giudice o di competenza. Finora diversi giudici hanno confermato sempre l’impianto accusatorio ed i provvedimenti emessi dal gip di Pescara, Maria Michela Di Fine.

Se dovesse essere confermato il rigetto totale delle istanze di Del Turco il passo sarebbe quasi segnato per l’altro giudice, il gup Angelo Zaccagnini, che il prossimo 29 novembre dovrà emettere sentenza con la quale deciderà sulle diverse istanze e richieste tra le quali proprio quella della competenza territoriale.

E’ chiaro che se tutti i suoi “colleghi”, anche quelli della Suprema Corte di Cassazione, hanno ravvisato la giustezza delle teorie della procura di Pescara sulla competenza, il maxiprocesso sulla sanità rimarrà quasi certamente nel capoluogo Adriatico.

La difesa di Del Turco invece sosteneva che il primo reato (sul quale si stabilisce la competenza territoriale) era da ritenersi compiuto a Collelongo (dunque competenza del tribunale di Avezzano) mentre il pool di magistrati pescarese (Trifuoggi, Bellelli, Di Florio) contesta un reato commesso dieci giorni prima a Pescara. Il pericolo di smembramento del processo sembra allontanarsi. Sembrerebbe che i giudici romani abbiano condiviso in pieno le memorie del pool di magistrati pescaresi che hanno prodotto una serie di sentenze che si erano già espresse su casi simili.

Sempre il 29 il gup deciderà sulla richiesta di Giancarlo Masciarelli che ha proposto di patteggiare 3 anni e quattro mesi per i processi Sanitopoli e Fira (che si avvia per la maggior parte dei reati dritto alla prescrizione) in qualche modo dichiarandosi colpevole ma uscendo prima degli altri dal processo.

Il giudice dovrà anche decidere sui riti abbreviati chiesti da Giovanni Pace ed il genero Trozzi che saranno dunque giudicati solo in base alle prove raccolte durante le indagini e non andranno al dibattimento.

19/11/2010 18.20

LA CASSAZIONE NON RIGETTA MA RINVIA AL RIESAME CHE DOVRA’ DECIDERE DI NUOVO

 

Bisognerà attendere ancora per capire se è regolare il sequestro avallato prima dal gup di Pescara e poi confermato dal Riesame dell’Aquila. In tarda serata infatti la decisione della Cassazione: non rigettare in toto le richieste degli avvocati ma rinviare al Tribunale del Riesame e ad altro collegio nuovamente il provvedimento impugnato. Saranno nuovi giudici dunque d’appello a pronunciarsi sulla regolarità del sequestro e sulle motivazioni della competenza.

Tra le altre cose l’avvocato di Del Turco contestava la motivazione carente nel provvedimento del Riesame.

«Effettivamente la motivazione delle convalida del sequestro» ha detto l'avvocato Gamberini, che difende tutte le Asl abruzzesi costituitesi nel giudizio, «aveva una motivazione non completa che a giudizio della Suprema Corta deve essere integrata». I nuovi giudici del Riesame cui la Cassazione ha rinviato l'esame dovranno esprimersi anche sulla questione relativa alla competenza territoriale che non era stata affrontata dal precedente collegio. Il ricorso odierno in Cassazione è stato discusso nel primo pomeriggio. La Procura, rappresentata dal sostituto procuratore generale Mario Fraticelli, aveva chiesto di respingere il ricorso.

Il 7 luglio scorso il gup del Tribunale di Pescara, Angelo Zaccagnini, accolse l'istanza di sequestro conservativo dei beni degli imputati avanzata dalla Regione Abruzzo, dalle Asl di Avezzano-Sulmona-L'Aquila, Lanciano-Vasto-Chieti, di Pescara e di Teramo, sino a un valore complessivo di 50 milioni di euro. Ventidue giorni dopo, il Tribunale del Riesame confermò il sequestro a carico di Del Turco; ridusse da 15 a 6 milioni la misura del sequestro per Vincenzo Angelini, imputato nello stesso procedimento nel quale è anche parte civile; accolse parzialmente il ricorso di un altro imputato, Vincenzo Trozzi ex vicepresidente della Fira; e revocò il sequestro disposto nei confronti dell'ex presidente della regione Giovanni Pace.

19/11/2010 21.32