Via libera del Consiglio provinciale di Pescara alla rinegoziazione dei mutui

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La rinegoziazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti e lo stato di salute della società “Provincia e Ambiente”.* CONSIGLIO PROVINCIA TERAMO, SULLA CRISI MAGGIORANZA E MINORANZA UNITE

Sono stati questi gli argomenti principali al centro della seduta di ieri del Consiglio provinciale, presieduta da Giorgio De Luca.

Il Consiglio ha dato il via libera (13 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti) all’operazione di rimodulazione dei mutui per 30 anni, che comporterà una riduzione della rata di oltre 250mila euro l’anno, a partire dal primo gennaio 2011.

La delibera proposta al Consiglio prevedeva la rinegoziazione di 46 mutui (dei 53 interessati a questo tipo di operazione) ma sulla base di un emendamento presentato dai consiglieri Francesco Cola, Angelo Faieta e Gabriele Santucci sono stati inclusi anche i sette mutui che hanno una durata residua di cinque anni. L’emendamento a firma dei tre consiglieri prevede poi di attuare “un approfondimento circa l’opportunità di indirizzare le economie derivanti dalla rimodulazione dei mutui in ambiti strategici dell’azione amministrativa dell’ente, affrontando le impellenti necessità di intervenire nei settori della viabilità provinciale e dell’edilizia scolastica”.

Per il presidente della Provincia, Guerino Testa, «la rinegoziazione consentirà, anche se solo in minima parte, di fronteggiare ai tagli dei trasferimenti statali e va inquadrata in una politica di contenimento della spesa che l’ente sta portando avanti».

Sulla base di una interrogazione presentata dal consigliere Antonella Allegrino, il presidente Testa ha anche parlato della società Provincia e Ambiente, ricordando che nei giorni scorsi è stato approvato in commissione il piano industriale. Testa ha detto di essere «molto soddisfatto del lavoro che il consiglio di amministrazione sta portando avanti perché sta producendo risultati importanti. Siamo riusciti a garantire la sussistenza di questa società – ha aggiunto - salvaguardando gran parte dei posti di lavoro e se se non ci fosse stato un intervento così energico del Cda oggi staremmo qui a parlare di una società che non c’è più».

«L’attività di Provincia e Ambiente prosegue con gli stessi ritmi del passato», ha detto Testa evidenziando alcuni dei progetti contenuti nel piano industriale. E a questo proposito il consigliere Allegrino ha fatto notare che «la società va rilanciata, anche per incrementare le entrate». Sempre per quanto riguarda Provincia e Ambiente il Consiglio ha approvato una mozione a firma del consigliere Allegrino per sollecitare trasparenza, imparzialità e buona amministrazione.

Su iniziativa del consigliere Camillo Sborgia il Consiglio ha anche approvato una mozione affinché la Provincia intervenga presso la Regione, la Asl e l’Inps e vengano superati i problemi esistenti nel disbrigo delle pratiche per il riconoscimento delle invalidità civili. «Le nuove modalità di invio telematico all’Inps sono inefficaci e si rilevano pesanti ritardi – ha fatto notare Sborgia – a discapito delle famiglie con portatori di handicap». 

18/11/10 11.10

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CONSIGLIO PROVINCIA TERAMO, SULLA CRISI MAGGIORANZA E MINORANZA UNITE

 TERAMO. «Non abbiamo risolto la crisi ma quello di stasera è un passo concreto, tangibile, rispetto a quello che politica e territorio possono fare insieme e del ruolo che la Provincia può svolgere».

La dichiarazione del presidente Catarra giunge al termine di un Consiglio provinciale “aperto” sui temi della crisi economica, delle sue conseguenze sulle famiglie, delle iniziative e dei progetti che possono essere intrapresi per sostenere mondo produttivo, sistema lavoro e persone in questa fase così complessa. Le due mozioni iniziali, una per la maggioranza e una della minoranza, sono poi confluite in un unico documento votato all’unanimità.

Una seduta particolare, quella di ieri sera, non solo per la formula – aperta agli interventi delle parti sociali – ma anche per il luogo dove si è svolta: la sala consiliare del Comune di Teramo.

In attesa di tornare nella sede storica di via Milli dove si stanno effettuando lavori di adeguamento antisismico, la Provincia, per questo appuntamento, ha chiesto all’amministrazione del capoluogo di poter utilizzare la sala consiliare.

Una mozione votata all’unanimità ha suggellato l’impegno della “politica” e della Provincia a stare a fianco di chi fa impresa fra molte difficoltà congiunturali e strutturali e di chi il lavoro lo cerca o l’ha perso: “senza demagogia, con azioni concrete e fattibili”. Una scelta accolta con apprezzamento da tutte le parti sociali presenti.

Al voto unanime si è arrivati dopo un dibattito di alcune ore che ha visto gli interventi delle parti sociali (Confindustria, Cna, Api, Ance, Apacasa, Confcooperative, Legacoop, Cigl, Cisl e uil ) firmatarie di un Protocollo d’intesa nel luglio scorso; di Confartigianato, del sindaco di Bisenti, Ernesto Piccarri (che ha voluto rappresentare la difficoltà di un’area come quella della Val Fino) di numerosi consiglieri sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione, degli assessori Ezio Vannucci (Attività produttive) e Eva Guardiani (Politiche del Lavoro).

Con la mozione, la Provincia, si è assunta l’impegno, innnanzitutto a «intraprendere tutte le iniziative utili a ridurre gli effetti negativi, soprattutto in termini occupazionali, della crisi». Con il metodo della concertazione «attraverso il monitoraggio costante dell’Osservatorio provinciale dell’economia e dello sviluppo».

Fra le azioni che vengono individuate utili a questo scopo vi sono quelle rivolte verso il sistema creditizio; il rilancio del “pacchetto infrastrutturale” e degli investimenti su alcuni progetti strategici (come il protocollo Vibrata-Tronto) ma anche una serie di misure anti-crisi immediatamente spendibili.

18/11/10 11.40