Ater Pescara, 300 alloggi vuoti e inutilizzati. Pignoli scrive a Chiodi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono circa 300 gli alloggi di proprietà dell’Ater dislocati sul territorio di Pescara che sono vuoti, disabitati, ma non riassegnati perché murati.

Trecento alloggi di cui  l’amministrazione comunale non può disporre a fronte di una domanda di oltre mille utenti in lista d’attesa, di cui 900 nella graduatoria generale e 250 in attesa di un alloggio provvisorio. «Si tratta di case dislocate in tutti i quartieri, dai colli a Villa del Fuoco, a via Caduti per Servizio sino a borgo marino sud e nord», ha spiegato il capogruppo della Lista Teodoro, Massimiliano Pignoli, che ha annunciato che invierà una nota direttamente al presidente della giunta regionale Gianni Chiodi per denunciare «la situazione di stallo» in cui versa l’Ater di Pescara e per sollecitare iniziative. Un gruppo di volontari della Lista Teodoro nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo in città e ha verificato e ‘censito’ la presenza a Pescara di almeno 300 appartamenti dell’Ater vuoti, ma murati.

In alcuni casi si tratta di appartamenti in precedenza occupati da anziani che, una volta deceduti, sono stati riconsegnati dalle relative famiglie all’Ater. Come misura immediata l’Ater ha provveduto subito a murare le porte per evitare occupazioni abusive. «Questo provvedimento», continua Pignoli, «sarebbe dovuto essere momentaneo e di breve durata, giusto il tempo per rendere l’appartamento disponibile al Comune per la relativa riassegnazione. E invece la misura è diventata con il tempo definitiva, gli alloggi, pure abitabili, sono rimasti chiusi, serrati e vuoti, a discapito del migliaio di famiglie che magari è costretto a vivere in alloggi di fortuna o anche all’interno di autovetture. La realtà emersa – ha proseguito il capogruppo Pignoli – è di fatto sconcertante, ma soprattutto non può essere ulteriormente tollerata».

 

02/09/2010 11.47