Operazione "Spaccaferro": in manette 29 'operai' dello spaccio

Alessandro Biancardi

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PASQUALE DEL GAUDIO

PASQUALE DEL GAUDIO

PESCARA.  I carabinieri di Pescara stanno eseguendo dalle 5 di questa mattina 29 misure cautelari per spaccio di droga.


L'operazione dei militari dell'Arma, denominata Spaccaferro, e' in corso nella zona di Villa del fuoco, nota per lo spaccio di stupefacenti. In azione circa 90 carabinieri. I dettagli saranno resi noti in tarda mattinata.

17/11/2010 8.30

«Era un po' di tempo che non ci vedevamo». Così questa mattina uno dei 29 arrestati si è rivolto ai militari diretti dal maggiore Pasquale Del Gaudio (nella foto sopra) che hanno bussato alla sua porta intorno alle cinque. La battuta è un po' la summa dell'operazione antidroga dei carabinieri della compagnia di Pescara che è riuscita ad arrestare nuovamente persone già conosciute, già indagate e per la maggior parte già tratte in arresto in precedenti operazioni.

Il piccolo spaccio al minuto non molla ma non demordono nemmeno i carabinieri e con un'indagine durata oltre un anno sono riusciti a fermare quello che definiscono «l'ultimo anello della filiera», non dunque ingenti quantitativi di droga ma piccole dosi per uso personale.

Gli arrestati, dunque, sono veri propri “operai” dello spaccio. Cinque persone sono ai domiciliari, il resto in carcere tra Pescara Chieti e Teramo. Tra i vari Di Rocco, Ciarelli, Spinelli ci sono -come accade sempre più spesso- molte donne tre cui una trasportata al carcere di Teramo con un neonato di appena un mese che dovrà dividere con la madre la cella.

In totale gli indagati sono 31 e per loro i carabinieri ritengono di aver recuperato sufficienti indizi di colpevolezza per una attività metodica e continua nel tempo. Questa mattina tuttavia contestualmente agli arresti non sono stati sequestrati i classici strumenti di precisione e sostanze stupefacenti. In totale, invece, sono stati recuperati poco più di € 6.000 in contanti che potrebbero essere il provento di spaccio visto che le persone che possedevano la cifra non hanno un lavoro.

Nel corso delle indagini tuttavia sono già stati sequestrati 150 g di cocaina e 360 g di eroina ed altri € 10.000 in contanti.

L'operazione ha preso il nome dal noto quartiere a “Ferro di cavallo” di Rancitelli noto centro abituale di attività illecita di spaccio.

Le 29 misure cautelari sono state emesse dal giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine su richiesta del pm Gennaro Varone.

L'altra particolarità -anche questa tristemente si ripete ad ogni retata- è quella che tutti gli arrestati sono regolari assegnatari di alloggi popolari poiché risultano formalmente nullatenenti. In seguito alle indagini, però, se dovessero essere confermate le accuse, si potrebbe provare che in quegli appartamenti popolari si commettevano reati, condizione che la legge regionale indica come sufficiente per procedere allo sfratto.

Dunque se è ragionevole attendersi che ben presto gli indagati torneranno in libertà e continueranno a spacciare è anche auspicabile che gli enti, Comune in prima fila, si attivino per verificare la regolarità di quelle assegnazioni.

 

17/11/2010 11.53