Non si fermano all'alt della polizia, due arresti dopo rocambolesco inseguimento

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri pomeriggio due stranieri sono stati fermati dalla polizia dopo un inseguimento avvenuto prima in macchina e poi a piedi.

 

 

Il gruppo viaggiava su una Mercedes Kompress 230 e non si è fermato in via della Bonifica all'alt del personale del Reparto prevenzione crimine. Il guidatore ha prima finto di fermarsi, mettendo le quattro frecce, poi è fuggito a tutta velocità.

E' partito così l'inseguimento prima sull'asse attrezzato e poi sulla Tiburtina fino a quando i tre occupanti sono scesi e hanno tentato di dileguarsi a piedi.

Due di loro sono stati fermati dagli agenti nei pressi dell’ippodromo di San Giovanni Teatino nascosti nell’area adibita a garage di un palazzo in costruzione, all’interno del giardino di un palazzo dove i cani abbaiavano con insistenza e in un campo incolto.

Il terzo e riuscito a far perdere le tracce.

Nella fuga ma Mercedes ha anche speronato uno dei mezzi della polizia e ha creato grossi problemi al traffico a causa di manovre pericolosissime (altissima velocità, sensi vietati, semafori rossi, utilizzo dei marciapiedi) per garantirsi la fuga transitando su strade assai frequentate (Via Tiburtina, zona commerciale Via Po, Via Chiacchiaretta).

Tre agenti hanno riportato lesioni guaribili tra i 7 e i 10 giorni per contusioni varie. All’interno dell’autovettura sono stati trovati numerosi oggetti in oro, pietre preziose e orologi e la somma di 400 euro.

Nel frattempo una signora ha presentato una denuncia per segnalare che nel pomeriggio aveva subito il furto di oggetti e denaro all’interno del proprio appartamento, in Via D’Ascanio (una traversa di Via Marconi), proprio nella zona in cui il personale aveva deciso di procedere al controllo dei tre sulla Mercedes.

Sono stati mostrati alla donna gli oggetti rinvenuti che li ha riconsociuti come propri.

La squadra mobile di Pescara ha invece arrestato due romeni resisi responsabili di una efferata rapina ai danni di un connazionale al quale erano riusciti a sottrarre 1.800 euro. I due sono indagati per rapina aggravata, lesioni e tentato furto aggravato.

16/11/2010 14.29