Sanitopoli, il 29 novembre si decide sulla competenza territoriale

Alessandro Biancardi

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PROCURA DI PESCARA

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PESCARA. Le prime decisioni importanti sulla mega inchiesta sulla sanità in Abruzzo probabilmente arriveranno il prossimo 29 novembre 2010.

Questa mattina la nuova udienza preliminare di Sanitopoli è stata dedicata alle repliche della procura sulla competenza territoriale.

E’ uno dei punti più importanti che potrebbe cambiare la faccia del futuro processo: se ne parla fin dal primo minuto della prima udienza. Il fatto nuovo, però, sta nella decisione del Gup Angelo Zaccagnini che ha deciso di decidere il prossimo 29 novembre sulla questione di competenza territoriale (attraverso una sentenza), sui rinvii a giudizio per tutti o alcuni degli indagati e anche sulle prime pene da irrigare a chi deciderà di patteggiare (Giancarlo Masciarelli ha chiesto 3 anni e quattro mesi come pena per sanitopoli e Fira).

Durante l'intervento, il pool, formato dal procuratore capo Nicola Trifuoggi, e dai sostituti pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli, ha ribadito che il processo deve rimanere a Pescara in quanto i reati più gravi sono stati commessi nel capoluogo adriatico. La tesi della procura è stata chiara fin dal primo momento: il reato più grave è stato commesso a Pescara e l’assessorato alla sanità si trova a Pescara, dunque la competenza è lì.

Viceversa le difese di Del Turco, per esempio, fanno notare che la prima dazione contestata è quella di Collelongo e dunque la competenza dovrebbe essere del distretto di Avezzano e quel tribunale a decidere. Anche dovendo ipotizzare una favorevole decisione del gup per spostare la competenza territoriale appare comunque molto remota l’ipotesi di spostare in blocco l’intera inchiesta essendo più razionale e plausibile eventualmente stralciare parte dei fatti ad altre procure, con le conseguenze che queste poi comporterà (frazionamento dei processi, moltiplicazione degli impegni degli avvocati difensori, comprensione generale dei collegi giudicanti dell’intera vicenda…)

Su Sanitopoli, intanto, il 19 novembre è prevista l'udienza in Cassazione su ricorso presentato dai legali di Del Turco. Si tratta di un ricorso contro l’appello al sequestro dei beni, dunque sulla misura cautelare reale che congelerebbe i beni fino alla sentenza definitiva con il rischio di una eventuale confisca degli stessi in caso di condanna.

A tal proposito, l'avvocato Giandomenico Caiazza ha sottolineato che «la Cassazione si trova in una situazione un po' particolare perché ha di fronte un provvedimento completamente immotivato del Tribunale del Riesame. Il Riesame non ha scritto una virgola, è come se non avessimo posto la questione della competenza territoriale». Per l'avvocato difensore di Del Turco «la Cassazione può comunque entrare nella questione di competenza oppure limitarsi a prendere atto che manca totalmente una motivazione e annullare con rinvio, chiedendo al Tribunale di motivare».

Di parere diverso invece il procuratore Trifuoggi che invece considera il ricorso solo una fase incidentale del procedimento che non può dire nulla nel merito e che «comunque dovesse decidere la Cassazione, non potrebbe avere influenza per quanto riguarda il merito del processo».

15/11/2010 13.09

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