Cavo dal Montenegro. Aumentano i contrari, spuntano le novità sul progetto

Alessandro Biancardi

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SOSPIRI E ANTONELLI

SOSPIRI E ANTONELLI

PESCARA. Ill Pd non ha mandato giù l’assenso della Giunta al megaprogetto della Terna: «inopportuno ed illegittimo, così si scavalca il Consiglio».

Aumentano le voci dissenzienti dopo che la  Giunta comunale con delibera del 3 novembre 2010 ha approvato un protocollo d’intesa ed un accordo con la Società Terna per la realizzazione dell’elettrodotto Tivat-Cepagatti, delegando come unico rappresentante del Comune il dirigente Bellafronte Taraborrelli. E’ insorto anche il presidente della Commissione ambiente, Nico Lerri (Fli) all’oscuro del passaggio della questione in giunta.

I cavi, dell’elettrodotto proveniente dal Montenegro e lungo 450 km, attraverseranno il territorio di Pescara a partire dal Fosso Vallelunga, per proseguire su via Paolo De Cecco, via Scarfoglio, via Antonelli, strada Santo Spirito, strada vicinale Ciafardella, Strada vicinale Ventre d’Oca (zona Fontanelle), via Fosso Cavone, la Tiburtina per proseguire poi sui territori di Spoltore e Villanova. In pratica interesseranno completamente il territorio della Circoscrizione Porta Nuova ed in special modo la zona di Fontanelle.

«Proprio in ragione di questo sconvolgimento urbano che le zone di Villaggio Alcione e Fontanelle subiranno», ha ricordato il Pd cittadino, «durante il Consiglio comunale straordinario di questa estate, il sindaco si era impegnato a trasferire su quel territorio le eventuali risorse avute da Terna a compensazione delle concessioni date dal Comune».

Infatti il Comune in cambio riceverà da Terna come risarcimento ambientale un importo massimo di 4,5 mln di euro.

Secondo il Partito Democratico le opere individuate dal dirigente come destinatarie del risarcimento (riqualificazione Parco fluviale -già finanziato, ndr-, la riqualificazione area circoscrizione Porta Nuova e realizzazione biblioteca/mediateca) sono «fuori  luogo» perché «non ristorano le popolazioni delle aree di Villaggio Alcione e di Fontanelle per il danno subito».

Il partito d’opposizione è deciso «a ricondurre la discussione ed il confronto di questa opera all’interno del Consiglio comunale anche provando a ridisegnare l’utilizzo delle risorse economiche avute da Terna».

«Non comprendiamo il criterio», incalzano gli esponenti del Pd, «che il dirigente ha utilizzato per la individuazione delle opere da realizzare». E subito hanno stilato una lista degli interventi previsti nel Piano triennale delle opere pubbliche, ma non ancora realizzati, in quelle zone che saranno attraversate dal cavo. Si va dal completamento della palestra polifunzionale in via caduti per servizio nel quartiere Fontanelle (500 mila euro) alla realizzazione tratto strada pendolo da via tiburtina a via salaria vecchia (1 mln di euro), passando per i lavori di sistemazione della strada colle santo spirito (800 mila euro) e di via Fontanelle e aree limitrofe (500 mila euro). A seguire il completamento infrastrutture di via Volta (400 mila euro), i lavori complementari per la realizzazione della rete fognaria Colle Renazzo/Vallelunga (400 mila euro) e l’interramento linea elettrica alta tensione che dalla centrale di via Tirino arriva al cementificio.

«IL CAVO DA 1000 MW DIVENTA DA 2000 MW»

Inoltre il Partito Democratico ritiene che alcune clausole previste dall’accordo approvato appaiano come obblighi ulteriori da parte del Comune di Pescara, «che di fatto ne limitano oggi la propria autonomia e potestà amministrativa, o possibilità aggiuntive previste in favore di Terna che non risultano essere adeguatamente compensate».

Fino ad ora si è sempre parlato di un impianto da 1.000 MW mentre il Pd ha spiegato che «all’art. 2 del protocollo si rileva che questo è modulato fino a 2.000 MW, salvo modifiche in fase di progettazione».

RIFONDAZIONE: «QUANTO VALE LA SALUTE DEI CEPAGATTESI?»

Uno comuni interessati dal progetto è Cepagatti, oltre a Spoltore e San Giovanni Teatino. Molti sindaci già  annunciano i  benefici che l’opera  porterà alle comunità interessate. Ad insospettirsi ed ad intervenire sulla questione è Rifondazione Comunista.«Il sindaco Francesco Cola ha già annunciato», come ricordano Corrado Di Sante ( segretario provinciale di Rifondazione Comunista) e Walter Rapattoni (segreteria regionale), «le opere che si realizzeranno come risarcimento ambientale: scuole, palestre e piste di atletica, percorsi natura. Nel frattempo il palazzetto dello sport terminato da anni non è mai entrato in funzione».  «A questo punto  ci chiediamo quale è il  prezzo per la salute dei nostri concittadini in  un’area come quella di Buccieri  già pesantemente impattata (vedi la già presente centrale Enel)?», hanno domandato Di Sante e Rapattoni, «Quali i rischi per cittadini e lavoratori della zona artigianale? Cosa c’è dietro questa ennesima megaopera che poco ha a che fare con il fabbisogno energetico della nostra regione? È come se si volesse raddoppiare l’autostrada A24 portandola a 5 corsie per ogni senso di marcia! Dove sono tutte queste auto? Dov’è tutta questa energia da trasportare? Perchè questa forte determinazione a realizzare questa opera i cui vantaggi sono assai dubbi?»Si aggiunge anche la voce di Rifondazione al coro che ritiene il cavo solo «il cavallo di troia» del nucleare in Italia.«Il fatto che si parli solo dei presunti benefici e non delle problematicità e delle prospettive aumenta la sensazione che le vicende misteriose possano nascondere qualche sorpresa», dicono. «A Cepagatti c’è bisogno di un progetto di città», si legge nel comunicato, «è ora di finirla con mega progetti che favoriscono gli interessi di pochi a discapito della collettività».

m.r. 15/11/10 11.42

 


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SOSPIRI:«NESSUN INQUINAMENTO. PRONTI A DIALOGARE SULLE OPERE ACCESSORIE»

L’ “assessore” al cavo, Lorenzo Sospiri, ha chiarito questa mattina in una conferenza stampa che non vi è alcun inquinamento possibile e che vi è «massima trasparenza sulle opere» e che c’è tutta la volontà di parlare e di discutere sulle opere accessorie. Infatti del resto (il progetto) è praticamente inutile parlare poiché è già tutto deciso.

Insieme al  consigliere regionale abruzzese, Lorenzo Sospiri, (che non ha lesinato ironici riferimenti agli articoli di PrimaDaNoi.it che ha anticipato l’approvazione della giunta del progetto dell’elettrodotto) e l’assessore Marcello Antonelli, entrambi Pdl, hanno precisato, innanzitutto, che si tratta di un «cavodotto» e non di un «elettrodotto», «che dal mare arriva sulla terraferma tramite un sistema che prevede l'interramento dei cavi di almeno due metri».

«I cavi interrati - prosegue Sospiri - porteranno corrente continua che non inquina e non produce campi elettromagnetici, dannosi per la salute». Il consigliere regionale ha poi ripercorso la storia del progetto. «Questa opera strategica di pubblica utilità è nata da un accordo fra due Stati sovrani, Italia e Montenegro. Il progetto risale al 2007, quando c'erano al Governo Romano Prodi, alla Regione Ottaviano Del Turco, alla Provincia di Pescara Giuseppe De Dominicis e al Comune il sindaco Luciano D'Alfonso. La verità è che abbiamo ereditato un disastro nascosto nei cassetti del Comune e abbiamo cercato di trasformarlo in una opportunità per Pescara e provincia».

Secondo Sospiri "il disastro" sarebbe stato il vecchio percorso originario del cavo che attraversava zone urbane e dunque molto vicine alle abitazioni.

 Sospiri e Antonelli hanno poi illustrato il cambiamento di percorso, che vedrà il cavodotto attraversare «zone non abitate».

IL «RISARCIMENTO» PER I COMUNI

 Terna concederà finanziamenti alle amministrazioni pubbliche attraversate dall’opera che viene individuato come “risarcimento” (parola che però in Italiano presuppone un danno). Tra questi vi sono i  Comuni interessati dall'opera, Cepagatti e San Giovanni Teatino, oltre Pescara.

Si parla però del solo tratto che dal mare arriva alla centrale di Villanova poiché moltio di più sono i comuni interessati all’altra parte dell’opera: l’elettrodotto che da Cepagatti arriva a Gissi.

 «Il Comune di Pescara», ha detto Sospiri, «avrà 5 milioni da spendere in opere pubbliche che riguarderanno soprattutto l'area San Donato. Altri 7,5 milioni di euro spetteranno a Cepagatti dove ci sarà un consumo di suolo pubblico, e per questo una maggiore entrata per la locale Amministrazione. Ma - ha aggiunto Sospiri - Terna si è impegnata a interrare gli impianti delle tre aree elettrificate Enel di via Tirino a Pescara, di Villanova e di San Giovanni Teatino. Il tutto per 10 milioni di euro, per un totale di 22 milioni». Novità anche per il progetto collegato al cavodotto, ovvero l'elettrodotto Villanova -Gissi (Chieti): anche in questo caso nella Conferenza Servizi è stato deciso di spostare l'impianto lontano dai centri abitati, la rete elettrificata passerà quindi a ridosso dell'autostrada A14. Inoltre ci saranno due interventi "di solidarietà" da parte di Terna, che infatti finanzierà la ristrutturazione della chiesa della Santissima Trinità a Popoli, distrutta dal terremoto del 2009, e la costruzione della casa di accoglienza e dormitorio della Caritas Diocesana di Pescara.

15/11/2010 16.08

* TUTTO SUI RECENTI SVILUPPI DEL CAVO DAL MONTENEGRO