Provincia di Pescara: le 10 domande dei precari al presidente Guerino Testa

Alessandro Biancardi

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L’INTERVENTO. PESCARA. Di seguito pubblichiamo l’intervento dei precari della Provincia di Pescara che chiedono risposte al presidente Testa.

L’argomento è lo stop al percorso di stabilizzazione intrapreso nel 2007 per 66 lavoratori della Provincia di Pescara,ed il «tradimento» dell’accordo sindacale.

 

Gentile Presidente,

lei e la sua giunta avete approvato il nuovo piano occupazionale della Provincia di Pescara per l’anno 2010. Nel comunicato stampa pubblicato il 15/07/2010, si afferma che a causa del taglio operato dalla manovra finanziaria, la Provincia ha dovuto rivedere il piano occupazionale che adesso prevede “solo professionalità indispensabili”.

È per questo che, come lavoratori precari della Provincia di Pescara, inseriti in un legittimo percorso di stabilizzazione vorremmo delle risposte alle seguenti domande:

1)      Perché, citando le sue parole, si parla di un piano che prevede solo “…professionalità indispensabili, nonché le più delicate per l’ente…” e poi è pianificata l’assunzione di due esecutori amministrativi cat.B e due funzionari amministrativi cat. D3 per il Settore Politiche Sociali?

2)      Perché la Provincia vuole quattro figure professionali, fra loro identiche a tempo parziale, invece di due a tempo pieno?

3)      Perché quattro figure del tutto generiche e facilmente reperibili all’interno dell’ente con procedure di mobilità interna (non attuate) in un settore, quale quello delle Politiche sociali, ove i servizi erogati dall’ente sono palesemente secondari (in tale materia i servizi vengono, infatti erogati direttamente dai Comuni) rispetto ad altri ben più strategici per i quali la Provincia ha importanti deleghe come i servizi per la formazione professionale e per l’impiego (vedi D.Lgs 23 dicembre 1997, n.469 e leggi regionali di attuazione) e che attualmente sono coperti con moltissimi precari e dove ci sono anche le risorse finanziarie, stanziate direttamente dal Fondo Sociale Europeo per le risorse umane?

Su tutti i documenti pubblici si legge che la Provincia non ha le risorse e, quindi, mira ad abbassare la spesa complessiva per il personale, che oggi è, sempre secondo il suo comunicato stampa “di 20 punti percentuali sopra la media locale e nazionale”. Ciò significa che i precari proprio non si possono stabilizzare. E allora:

4)      Perché in data 16 giugno 2010, con Determina n. 1663, la Provincia ha trovato le risorse per rinnovare i contratti a due figure della Segreteria Generale dell'Ente, alla “modica” cifra complessiva di euro 90.000,00?

5)      Perché si è proceduto ad un rinnovo espressamente vietato dalla nuova disciplina dei contratti a termine?

6)      Perché si afferma di voler tagliare e riorganizzare, e si prevede un posto a tempo pieno per un istruttore amministrativo cat. C presso la Polizia Provinciale che risulta ufficialmente “sempre in carenza di organico”. È del 2008 l’ultima chiacchieratissima selezione pubblica a copertura di tre posti cat. C e solo di qualche mese fa il trasferimento di due risorse cat. C dalla Polizia provinciale ad altri Settori dell’ente. Perché si bandiscono concorsi per colmare carenze di personale e poi si decide di trasferire il personale in altri Servizi?

7)      Perché è prevista, inoltre, l’assunzione di un dirigente con competenze amministrativo-economiche se tali competenze sono già presenti nel CV di un dirigente, di ruolo e vincitore di concorso, in servizio alla Provincia di Pescara come si evince facilmente dai curricula pubblicati nella sezione “Trasparenza” del sito internet dell’Ente?

8)      Perché si contrattualizza una cooperativa per svolgere dei servizi presso l’Eurosportello e non si procede alla scelta, più economica, di stabilizzare il personale precario che vi lavora?

9)      Perché si parla di razionalizzazione della struttura organizzativa e poi si amplificano le spese per i dirigenti, notoriamente già alte, con la creazione di Dipartimenti, sovrastrutture che non si giustificano con le funzioni svolte (basta guardare l’organigramma di altre province italiane territorialmente più importanti)?

10)  Perché si è commissionata una consulenza ad una società esterna (Pegaso 2000) per ottenere una “Analisi della struttura organizzativa Provincia di Pescara in termini di processi ed attività lavorativi” e poi si è adottato un piano occupazionale non in linea con i risultati evidenziati nella relativa relazione e, per alcuni aspetti, in contrasto con questi?

 

Perché, caro Presidente, si continua a dimenticare che le risorse di cui dispongono gli enti pubblici sono risorse provenienti dalle tasche dei contribuenti che continuano a pagare per le scelte di cosiddetta “efficienza organizzativa”?

 

 

                                                                                                    I Precari della Provincia

02/09/2010 10.36