Filovia, nuovo esposto spedito in Procura

Alessandro Biancardi

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Filovia, nuovo esposto spedito in Procura
PESCARA. Ancora un sollecito alla procura della Repubblica. Oggetto l’appalto contestato della filovia tra presunte irregolarità, illegittimità, conflitti di interessi e dubbi mai fugati.

Intanto il progetto definitivo non è mai stato ancora presentato nei dettagli ma si preferisce dopo le pressioni e le proteste dei comitati organizzare tavole rotonde fatte di tante parole e poche carte. La tensione è sempre più palpabile ma le posizioni rimangono chiare e nette: il Pdl si è impegnato nel sostenere l’opera e le sue contraddizioni, la Gtm ha fatto la sua parte ed il presidente Russo continua per la sua strada.

Oggi però in una conferenza stampa sul posto il comitato Marelibero ha ufficializzato l’esposto che dovrebbe una volta di più sollecitare la procura a fare chiarezza. Anche in passato sull’opera sono giunti esposti che però, pare, non siano approdati a nulla.

Adesso, ad opera iniziata, sono molti di più gli elementi a conoscenza anche se sono in maggioranza quelli tenuti segreti inspiegabilmente dalle amministrazioni.

Secondo Marelibero dopo gli incontri con Russo e l’ingegner Fabiani non vengono fugate le tante perplessità su come sarà trasformato l'ex-tracciato ferroviario (la strada parco).

«Il progetto esecutivo non è stato dettagliato nei suoi contenuti», spiega Loredana Di Paola, «né vengono date risposte esaustive alle preoccupazioni dei cittadini. In realtà man mano che acquisiamo informazioni sorge il dubbio che il progetto sia impresentabile”».

Infatti il progetto non sarebbe adeguato alle norme di sicurezza e alle prescrizioni che nell'aprile del 2007 il Ministero dei Trasporti aveva dettato alla Regione e alla GTM. Nel documento (che pubblichiamo integralmente qui sotto) è scritto chiaramente che il parere tecnico preliminare favorevole verrà dato solo subordinatamente alle osservazioni e prescrizioni poste... “dovranno senz'altro essere presi accorgimenti idonei a che, almeno sulla tratta in sede dedicata (strada-parco) l'attraversamento pedonale sia consentito solo se regolamentato (protezioni laterali, labirinti, etc.).....”.

Risulterebbe quindi vietato quell'uso promiscuo della strada parco che il presidente della GTM Russo continua a propagandare.

Mancherebbe inoltre, sempre secondo il comitato, il nulla osta preliminare sulla Sicurezza (ex-art.3 DPR 753/80), peraltro necessario per l'avvio dei lavori.

Anche l'Area Tecnica del Comune di Pescara, nell' agosto 2007, ha rilevato delle criticità riguardo l'idoneità del tracciato e ha indicato delle soluzioni «indispensabili alla redazione conclusiva della progettazione esecutiva» (documento che pubblichiamo qui sotto).

Il Comune fa notare che le dimensioni dei marciapiedi lato mare non sono a norma di legge essendo inferiori al minimo previsto di mt 1,50 (DM n.5 del 5-11-2001). L'unica soluzione prospettata dai tecnici è quella di «inibire l'uso del marciapiede stesso e costringere il pedone ad utilizzare il marciapiede lato monte».

Nel caso poi degli ingressi delle abitazioni poste sul tracciato: dove insiste un accesso alternativo l'ingresso sarà chiuso, dove è unico si dovranno trovare soluzioni adeguate per la sicurezza.

«Lo scenario che si sta prospettando, e che la GTM continua a nascondere dietro una cortina nebbiogena», conclude Marelibero, «prende sempre più le sembianze di una gabbia e di un percorso ad ostacoli che non garantendo la sicurezza delle varie tipologie di utenti che oggi fruiscono della strada parco, (dai ciclisti ai pedoni, dai portatori di handicap ai bambini, dai pattinatori agli anziani), di fatto ne impedirà l'utilizzo anche parziale».

13/11/2010 14.12