Cavo Terna, la rabbia di Fli: «vergognosa scelta solitaria della Giunta»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sarà presentato nei prossimi giorni il progetto del cavo sottomarino dal Montenegro. Ma Fli, che apprende da PrimaDaNoi.it della firma del contratto, sbotta «commissione scavalcata».

L’amministrazione comunale, che ha già approvato in giunta l’accordo con Terna per l’elettrodotto - in parte sottomarino - che arriva a Villanova e da qui giunge a Gissi e poi fino a Foggia, ha dovuto rivedere i piani dopo l’anticipazione della notizia data dal nostro quotidiano.

Così ieri è tornato a parlare del progetto Lorenzo Sospiri che nell’amministrazione comunale è “solo” capogruppo del Pdl ma con funzioni equiparate probabilmente a quelle dell’assessore per aggiungere qualche particolare sulla vicenda amministrativa di questa opera ancora densa di lati in ombra.

«Nei prossimi giorni, con la stipula del contratto», ha spiegato Sospiri, «presenteremo in conferenza stampa le planimetrie dell’intervento, il percorso definitivo della linea, individuato dall’amministrazione comunale, e tutti i dettagli dell’opera, partendo da alcuni punti fermi: la rete transiterà su linea completamente interrata, a due metri di profondità, e a corrente continua, senza produrre alcuna forma di inquinamento ambientale; la stessa linea viaggerà su un percorso esterno al centro urbano e soprattutto consentirà all’amministrazione di beneficiare di un contributo pari a 4milioni e mezzo che verranno investiti in opere pubbliche, come la riqualificazione del quartiere Porta Nuova, il Parco fluviale e la costruzione della Biblioteca-Mediateca sulle aree di risulta».

Opere accessorie in forma di “risarcimento” importanti per la città ma con qualche perplessità legata per esempio ai 90milioni che pioveranno già sull’area di risulta con il progetto europeo Jessica che dovrebbe ridisegnare l’area più ambita della città. Che dire poi del parco fluviale che già esiste oggetto di un finanziamento milionario sciupato per l’incuria delle amministrazioni e che ora sarà praticamente pagato due volte.

Altra perplessità deriva dalle precisazioni che puntualmente lo stesso Sospiri fa in ogni suo comunicato stampa e cioè che l’opera è nata nel governo Prodi e con Bersani ministro.

Le carte prevedono l’approdo a Pescara dell’elettrodotto per raggiungere Villanova dove vi sarà una seconda stazione di trasformazione energetica a tensione continua anziché alternata.

«Il progetto dell’elettrodotto», ha spiegato Sospiri, «ha già il parere positivo del Ministero della Sanità e dell’Arta Abruzzo, ma nonostante questo il centrodestra, in sede di Conferenza dei Servizi, ha preteso l’adozione di ulteriori principi precauzionali per procedere. E proprio in sede di conferenza dei servizi l’amministrazione comunale è riuscita a imporre il percorso individuato dai nostri uffici tecnici: la linea interrata e a tensione continua transiterà sotto i piloni della circonvallazione, lontano quindi da abitazioni, aree artigianali, ospedali, scuole, o luoghi di aggregazione e dove comunque non potrà mai esserci nulla in futuro».

Il cavo, nello specifico, approderà presso il Fosso Vallelunga, quindi proseguirà in via Paolo De Cecco, sempre costeggiando il fosso, giungerà all’incrocio con via Scarfoglio, transiterà nel piazzale adiacente via Antonelli, per immettersi nel sottopasso ferroviario, e correre sotto i piloni della circonvallazione, arrivando sino a strada Santo Spirito, strada vicinale Ciafardella. Strada vicinale Ventre d’Oca (zona Fontanelle), via Fosso Cavone, quindi la Tiburtina per sfiorare Spoltore e proseguire verso Villanova, sempre con cavo interrato.

Queste sarebbero le condizioni imposte dall’amministrazione comunale a Terna che dovrà pure pagare di più l’opera.

«Il progetto», ha concluso Sospiri, «è stato approvato dalla giunta anziché dal Consiglio comunale perché non comporta varianti al Piano regolatore generale».

A sovrintendere la parte amministrativa è stato chiamato il superdirigente Bellafronte Taraborrelli.


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FLI: «VERGOGNOSO, COMMISSIONE SCAVALCATA»

«Il Comitato “Nessuno tocchi il nostro Futuro” non ha mai abbassato la guardia», commenta Lorenzo Valloreja, neo coordinatore provinciale di Fli. «Futuro e Libertà per l’Italia a Pescara non è rappresentata in giunta ma ha dei validissimi Consiglieri Comunali tra i quali due presidenti di Commissione: Nico Lerri (commissione ambiente) e Adele Caroli (commissione grandi opere) che unitamente a Livio Marinucci daranno gran battaglia nelle sede opportune a quest’opera».

Per Lerri «è vergognoso come questa Amministrazione dimostri nuovamente il non rispetto per il lavoro altrui … io sono il presidente della Commissione Ambiente e devo apprendere dagli organi di stampa che una decisione così importante è stata presa nel segreto della Sala Giunta senza il parere di nessun autorevole tecnico terzo (cioè non della Terna) che mi certifichi che quest’opera non avrà nessuna ricaduta negativa in termini ambientali e salutistici, a tale scopo convocherò una seduta della mia commissione con tali tecnici, tra questi inviterò sicuramente a relazionare anche Valloreja che su questa vicenda conosce molte dinamiche».

Ma se la battaglia continuerà certamente sui banchi dei Consigli Comunali interessati dall’altra parte il Comitato sta intraprendendo una petizione popolare per chiedere il blocco dell’opera e un eventuale ricorso al TAR.

Tornando poi all’accordo raggiunto dal Comune di Pescara con Terna, la cifra di 4,5 milioni di Euro, «qualora si possa mai quantificare un risarcimento per la salute dei cittadini, ci sembra ben poca cosa rispetto ai 7,5 milioni destinati a Cepagatti, per un opera così impattante», chiude Valloreja.

11/11/2010 9.16